Domenica 19 maggio 2024, ore 3:05

Industria

Ferrero: accordo per il premio di produzione, fino a 2.400 euro

Premio in arrivo per i 6 mila lavoratori degli stabilimenti italiani del colosso dolciario Ferrero. Direzione aziendale e Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil hanno raggiunto un accordo che, in linea con quanto previsto dal contratto integrativo, fissa la cifra del cosiddetto Premio legato ad obiettivi per il periodo 2022-2023. L’importo target raggiungibile, per l’anno in corso, è di 2.450 euro lordi: il 30% è determinato dal risultato economico, unico per tutta l’azienda, il 70% dal risultato gestionale, legato all’andamento di ogni stabilimento o area. I premi, che saranno erogati già in ottobre, vanno dai 2.390,30 euro del sito di Alba ai 2.398,88 di Balvano (Potenza), 2.307,41 per aree e depositi, 2.410,31 per Pozzuolo Martesana (Milano), 2.401,74 per Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), 2.386,26 per lo staff. Una parte del Premio, a discrezione dei lavoratori, potrà essere convertita in servizi alla persona (flexible benefits): si potrà convertire annualmente un importo a scelta tra 300, 500 o 700 euro. Il paniere welfare conferma molteplici agevolazioni su più fronti: famiglia (ad esempio istruzione, formazione, cura dei figli, assistenza agli anziani e ai disabili), servizi vari (come abbonamenti ai trasporti, pagamento dei mutui, buoni benzina), tempo libero (come sport, viaggi, cultura), assistenza sanitaria (come visite specialistiche, esami di laboratorio, check up, cure dentali e odontoiatriche, alimentazione e benessere, fisioterapia e riabilitazione, attività sportive, terme e centri benessere) e previdenza complementare. Inoltre, i genitori con figli a carico avranno la possibilità di estendere l’utilizzo del credito per acquistare buoni spesa o scegliere il rimborso per bollette di acqua, luce e gas. I remio in arrivo per i 6 mila lavoratori degli stabilimenti italiani del colosso dolciario Ferrero. 
Direzione aziendale e Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil hanno raggiunto un accordo che, in linea con quanto previsto dal contratto integrativo, fissa la cifra del cosiddetto Premio legato ad obiettivi per il periodo 2022-2023.
L’importo target raggiungibile, per l’anno in corso, è di 2.450 euro lordi: il 30% è determinato dal risultato economico, unico per tutta l’azienda, il 70% dal risultato gestionale, legato all’andamento di ogni stabilimento o area. I premi, che saranno erogati già in ottobre, vanno dai 2.390,30 euro del sito di Alba ai 2.398,88 di Balvano (Potenza), 2.307,41 per aree e depositi, 2.410,31 per Pozzuolo Martesana (Milano), 2.401,74 per Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), 2.386,26 per lo staff.
Una parte del Premio, a discrezione dei lavoratori, potrà essere convertita in servizi alla persona (flexible benefits): si potrà convertire annualmente un importo a scelta tra 300, 500 o 700 euro. Il paniere welfare conferma molteplici agevolazioni su più fronti: famiglia (ad esempio istruzione, formazione, cura dei figli, assistenza agli anziani e ai disabili), servizi vari (come abbonamenti ai trasporti, pagamento dei mutui, buoni benzina), tempo libero (come sport, viaggi, cultura), assistenza sanitaria (come visite specialistiche, esami di laboratorio, check up, cure dentali e odontoiatriche, alimentazione e benessere, fisioterapia e riabilitazione, attività sportive, terme e centri benessere) e previdenza complementare. Inoltre, i genitori con figli a carico avranno la possibilità di estendere l’utilizzo del credito per acquistare buoni spesa o scegliere il rimborso per bollette di acqua, luce e gas.
I sindacati e l’azienda, che vanta un fatturato di 14 miliardi, in una nota congiunta hanno espresso “piena soddisfazione per i risultati conseguiti ponendo al centro l’attenzione e la tutela delle persone e l’importanza dei legami sociali”, e riconoscono “il ruolo strategico di consolidate e proficue relazioni industriali”. 
Per la Fai-Cisl, il segretario nazionale Massimiliano Albanese ha affermato che “va assolutamente apprezzato il valore del premio ma va anche sottolineato che questi premi hanno una tassazione del solo 5 % e che per le somme che saranno convertite in welfare l’accordo prevede una maggiorazione del + 20%: un ottimo risultato, merito dell’impegno e del lavoro di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori Ferrero”. Mentre il segretario generale Onofrio Rota ha commentato: “Ancora una volta le buone relazioni industriali e sindacali e una visione partecipativa e propositiva della contrattazione hanno agevolato un accordo di alto livello, che rafforza il potere di acquisto di lavoratrici e lavoratori, valorizza la produttività e consolida la struttura solidale del welfare aziendale: sono sfide di assoluta attualità che dobbiamo saper realizzare con la contrattazione di secondo livello anche in tante altre piccole e medie imprese del comparto alimentare”. Per la Fai-Cisl, il segretario nazionale Massimiliano Albanese ha affermato che “va assolutamente apprezzato il valore del premio ma va anche sottolineato che questi premi hanno una tassazione del solo 5 % e che per le somme che saranno convertite in welfare l’accordo prevede una maggiorazione del + 20%: un ottimo risultato, merito dell’impegno e del lavoro di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori Ferrero”. Mentre il segretario generale Onofrio Rota ha commentato: “Ancora una volta le buone relazioni industriali e sindacali e una visione partecipativa e propositiva della contrattazione hanno agevolato un accordo di alto livello, che rafforza il potere di acquisto di lavoratrici e lavoratori, valorizza la produttività e consolida la struttura solidale del welfare aziendale: sono sfide di assoluta attualità che dobbiamo saper realizzare con la contrattazione di secondo livello anche in tante altre piccole e medie imprese del comparto alimentare”.
Rossano Colagrossi

( 15 settembre 2023 )

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