Mercoledì 19 gennaio 2022, ore 1:37

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Contratti 

Integrativo Fincantieri: pronta la piattaforma 

Aumenti salariali, flessibilità, sistemi innovativi, conciliazione tempi di vita-tempi di lavoro attraverso il lavoro agile, lo smart working e un sistema di welfare familiare, ma anche e soprattutto il coinvolgimento dei lavoratori al raggiungimento degli obiettivi tramite un indirizzo comune dei processi produttivi. Sono alcuni dei punti della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo che i sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm hanno redatto per Fincantieri e le società controllate per far fronte alle sfide future anche alla luce dei nuovi scenari causati dall’effetto pandemico.
“Oggi, dopo due anni - afferma il segretario generale Fim Cisl, Roberto Benaglia - presentiamo un’integrativo con importanti proposte sul piano salariale e nuovi elementi d’innovazione contrattuale sulla flessibilità degli orari e della gestione dei tempi di lavoro, welfare e partecipazione ma anche di assemblee on-line e irrobustimento della sicurezza, tutti elementi che provano a dare una risposta contrattuale concreta ai lavoratori”.
Sulla base dei programmi produttivi previsti per i comparti, navi da crociera, traghetti, off-shore, mega-yacht, riparazioni e trasformazioni, comparto militare e controllate, i sindacati chiedono a Fincantieri di mantenere e valorizzare l’unità del gruppo in Italia, pur comprendendo la necessità di consolidare le strutture produttive in Europa e nel mondo quale elemento fondamentale per lo sviluppo.
“Le politiche industriali - spiegano Fim, Fiom, Uilm - dovranno prevedere in tutti i siti italiani (cantieri e sedi) una chiara mission, che specifichi piani dedicati, definendo tempi e quantità degli investimenti e indicando con precisione, gli interventi in infrastrutture, quelli dedicati al prodotto e al processo produttivo, quest’ultimo bisognoso di una forte innovazione”.
Per i sindacati il delinearsi di impegni produttivi importanti deve far assumere a Fincantieri un ruolo di primo piano nello sviluppo industriale e occupazionale del Paese, che deve trovare oggettivo riscontro nell’aumento qualitativo e quantitativo dell’occupazione in tutte le attività, in particolare quelle dirette, di ogni singolo cantiere e sito.
L’ultimo bilancio aziendale sui risultati al 31 marzo 2021 mostra, infatti, il raggiungimento degli obiettivi proposti nel piano industriale 2018-2022, che ha come scopo la visibilità di lungo termine, l’ingresso in nuovi mercati, la produzione ottimizzata e l’innovazione. I ricavi sono incrementati del 9,1% pari a 1.426 milioni di euro.
Fincantieri, dunque, sta attraversando una fase espansiva con previsioni di acquisti di nuove commesse nei prossimi anni, “che - per i sindacati dei metalmeccanici - consentirà l’ingresso di molti giovani nel mondo del lavoro aprendo una fase di massiccia ricerca del personale, soprattutto di manodopera”.
“Il rinnovo contrattuale in Fincantieri - ribadisce ancora Benaglia - è un’occasione per rinnovare la contrattazione che rappresenta il nostro primo mestiere e dobbiamo farlo bene. La presentazione della piattaforma del secondo gruppo industriale del Paese è un momento importante non solo per i lavoratori Fincantieri ma per tutta la categoria. Il gruppo - conclude - si trova dentro un momento di grande trasformazione, per il sindacato è importante esserci per meglio rappresentare le persone e le loro esigenze avviando a costruire una via partecipativa”.
Sara Martano

( 11 ottobre 2021 )

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