Venerdì 27 marzo 2026, ore 1:57

Lavoro

Terziario: oltre 4mln e mezzo di lavoratori in attesa di rinnovo

Oltre 4 milioni e mezzo di lavoratori nei settori commercio e grande distribuzione organizzata, turismo, studi professionali, vigilanza privata ma anche nelle farmacie municipalizzate, imprese di pulizie artigiane e terzo settore socio sanitario assistenziale educativo, sono in attesa di rinnovo del contratti nazionali. 
La stima, sconcertante, è stata fornita dalla Fisascat Cisl nel corso del XX Congresso nazionale appena concluso.
Un rinnovo sempre determinante che soprattutto in questa fase dopo l'impatto devastante del Covid-19 - evidenzia la categoria - , può offrire un contributo determinante per la ripresa economica e sociale, fondamentale per la crescita del Paese e per le dinamiche di ripresa della domanda interna e del Pil.
I prossimi contratti garantiscano aumenti tali da tutelare il potere d'acquisto dei salari. Incalza Davide Guarini, appena confermato alla guida della Federazione. 
Il contesto è ampio e articolato - sottolinea il sindacato   -  in uno scenario caratterizzato dalla ripresa inflazionistica e dalle stime di crescita al ribasso che espongono il Paese a rischio stag-flazione.
"Occorre attribuire - rileva Guarini - una nuova vitalità alla funzione macroeconomica della contrattazione collettiva e costruire una politica salariale in grado di attribuire aumenti sufficienti a tutelare il potere di acquisto e sostenere così anche i consumi interni, agganciando almeno in parte la dinamica energetica a quella dei salari".
Le note sempre dolenti per il turismo che comunque resta il settore "che più di altri ha pagato la crisi e deve essere al più presto riqualificato. Nelle piattaforme unitarie di rinnovo - ha aggiunto il segretario nazionale Diego Lorenzi puntiamo all'accrescimento delle professionalità, ma anche a definire nuove norme sull'organizzazione del lavoro ed un salario congruo e dignitoso". La politica deve fare la sua parte per sostenere il settore - ha stigmatizzato - in merito alla recente rottura delle trattative di rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, scaduto nel 2015. Per non parlare del ddl appalti. "La Camera ripristini l'obbligo di inserimento della Clausola sociale nei bandi di gara di appalto. E' a rischio un milione di lavoratori negli appalti ad alta densità di manodopera, come nei settori della vigilanza privata, della ristorazione e delle imprese di Pulizia", ha concluso.
Sul fronte del lavoro domestico l'orizzonte è invece quello di capire come debellare la piaga del lavoro irregolare "e su come implementare la formazione ai fini della certificazione delle competenze mentre per quello che riguarda il rinnovo del contratto degli Studi professionali il focus è come " strutturare il dialogo sociale e implementarlo a livello decentrato". Al centro dell'attenzione anche il rinnovo del contratto delle farmacie municipalizzate. 
"Il tentativo di precarizzare e abbassare la qualità del lavoro è uno dei problemi che vanno affrontati. Puntiamo al riconoscimento delle professionalità", conclude il sindacato, impegnato anche nel rinnovo del contratto nazionale dello sport e degli impianti sportivi.
Cecilia Augella
 

( 11 aprile 2022 )

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