Domenica 23 giugno 2024, ore 3:01

Editoria

Veneto: contratto rinnovato per i settori grafici, editoriali e pubblicitari

In Veneto via libera al rinnovo del contratto regionale per l’area comunicazione delle imprese artigiane e pmi (scadrà nel 2026). Lo hanno siglato Confartigianato, Cna, Casartigiani, insieme ai sindacati di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl Veneto e Uilcom-Uil. Interessa oltre 1.050 aziende e circa 5.500 dipendenti dei settori grafici, editoriali e pubblicitari, serigrafie, imballaggi e cartotecniche. Dopo un lungo periodo di vacanza contrattuale, si è voluto "dare un segnale di rinnovamento" - sottolineano imprese e sindacati, valorizzando ed innovando istituti già presenti ma adattandoli all'avvento delle tecnologie digitali.
Due i pilastri retributivi: un elemento variabile legato a indicatori di prestazioni (che darà la possibilità di poter godere della tassazione agevolata prevista dalla normativa), poi il welfare aziendale che coglie le opportunità delle "agevolazioni offerte dalla normativa, per consentire ad imprese e lavoratori di poter beneficiare di un sostegno concreto in un contesto economico incerto", incrementata anche contribuzione di secondo livello Ebav.
"Si tratta di un contratto particolarmente ricco di elementi positivi", affermano le associazioni artigiane e i sindacati. Che si impegnano a superare le discriminazioni sul lavoro, specie salariali e di accesso alla formazione. 
E ancora, strumenti per la formazione, per genitorialità o assistenza persone con handicap e lavoro agile. Banca ore solidale e flessibilità settimanale dell'orario confermati ma aggiornati per affrontare periodi di alta produttività alternati a fasi di minore intensità. 
Infine, è stato "necessario attivare interventi per incentivare l'adesione dei lavoratori ai fondi negoziali". 
Infatti, il limitato numero di lavoratori iscritti ad un fondo di previdenza complementare nel settore della comunicazione del Veneto e i costi estremamente elevati per le imprese derivanti dalla rivalutazione del Tfr dell'ultimo anno, hanno reso necessario trovare modi per incentivare l'iscrizione ai fondi artigiani di previdenza.
In particolare, è stata introdotta una contribuzione aggiuntiva a carico del datore di lavoro compensata con una prestazione e una a carico di Ebav a favore delle imprese e dei dipendenti che aderiscano con il Tfr a un fondo di previdenza complementare negoziale del comparto artigiano. Le innovazioni del nuovo contratto possono, dunque, dare una risposta concreta e moderna alle esigenze produttive e di flessibilità di un mercato in continua evoluzione
Per Nicola Atalmi (Slc), Mauro Vianello (Fistel) e Enrico de Giuli: "L'introduzione di un elemento variabile della retribuzione estende la possibilità di riconoscere un premio di risultato dai 160 ai 180 euro nel triennio, in tutte le aziende, con una procedura semplificata che gode anche della detassazione prevista per legge, a questo si aggiungono i 250 euro in welfare aziendale (buoni benzina e buoni spesa o altro). L'aumento delle risorse disponibili per la bilateralità permetterà infine - concludono - un bonus dai 300 ai 500 euro per i giovani che vorranno aderire alla previdenza complementare".
Ce.Au.

( 3 novembre 2023 )

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