Sabato 15 giugno 2024, ore 16:39

Libri

Alla ricerca di una innocenza perduta

di FABIO RANUCCI

L’ultimo romanzo della scrittrice e giornalista statunitense Vendela Vida ha un qualcosa che tocca la sensibilità dei lettori ancor prima di incuriosirli. A partire dal titolo, “Caval chiamo la marea”, e dalla copertina, che mettono in risalto gioie e criticità di un’età, quella dell’adole scenza, quando una vera e propria tempesta emotiva attraversa il cervello, qualunque sia il contesto in cui si vive.

Stavolta Vendela Vida, moglie del romanziere Dave Egger e cofondatrice e coordinatrice di “826 Valencia”, l’organizza zione non-profit nata per insegnare scrittura creativa ai bambini, già autrice nel 2015, per la casa editrice Neri Pozza, di “Geo metrie di un panorama sconosciuto”, ha ambientato il suo racconto di formazione, tradotto in Italia da Elena Dal Pra, tra le spiagge di Sea Cliff, quartiere benestante dell’area nord-ovest di San Francisco dominato dal mare.

Siamo nella metà degli anni Ottanta (1984-85) e quattro giovanissime amiche si godono la vita: Eulabee, nata da una famiglia di origini svedesi, che è la voce narrante; Maria Fabiola, la più scaltra di tutte e le loro compagne Julia e Faith. “Abbiamo tredici anni, quasi quattordici, e le strade di Sea Cliff sono nostre. Lungo quelle strade saliamo fino alla scuola, appollaiata in alto in faccia al Pacifico, e lungo quelle strade scendiamo le spiagge, che sono fredde, battute dal vento, affollate di pescatori e di freak”.

Ritorno a un’epoca ormai lontana, in parte dimenticata e sacrificata successivamente sull’altare del progresso tecnologico.

Quando era difficile per alcune ragazze, nel pieno del candore poco più che fanciullesco, divise tra casa, scuola privata elitaria e divertimento, pensare che poteva accadere qualcosa di spiacevole.

Eppure, dietro l’angolo, tra bugie e insicurezze, nella narrazione c’è un tragico avvenimento che segnerà indelebilmente le loro esistenze e rappresenterà probabilmente il primo passaggio verso un’età più consapevole dei pericoli che circondano il mondo. Quando tutto sembra cambiare e, pure per gli adulti che animano il romanzo, è come se ci fosse un brusco risveglio in quella comunità ricca che, di fronte alla sparizione di Maria Fabiola, “scomparsa tornando da scuola”, scopre “in lontananza le sirene antinebbia e intorno il solito rumore dei soffiafoglie. Per strada come sempre non c’è nessuno. Ma davanti alla scuola c’è un assembramento, e a causare l’assembramento sono tre macchine della polizia”. La versione fornita da Eulabee alle forze dell’ordine porta scompiglio nel rapporto tra le amiche apparentemente, e fino a quel momento, tranquillo.

Tutto ora sembra in discussione, a partire da quell’amici zia adolescenziale, per via di ciò che deriva da problemi forse anche affettivi. Ed è intorno a questa strana vicenda, narrata con maestria da Vendela Vida, che il lettore può, giocando tra l’altro sulla propria immaginazione, entrare nella vita delle ragazze, condividerne dubbi e fragilità, ragionamenti e pensieri.

Pagina dopo pagina si scopre qualcosa in più su una generazione smarrita tra traumi e turbamenti tipici di un’età spesso incompresa.

Risultato: un mistery nella più vasta accezione del termine, con la trama, anche dal punto di vista stilistico, ricca di spunti emozionali in un’atmosfera tipica degli anni Ottanta.

Fino all’epilogo del romanzo: è ormai l’anno 2019, c’è la vittoria del presente sul passato, nei termini che l’autrice chiarisce. Ogni cosa è cambiata, a partire dall’esistenza delle protagoniste, che si rendono conto di avere “quasi cinquant’anni e le strade di Sea Cliff non sono più nostre”, e “la generazione dei nostri genitori si lamenta che i nuovi milionari hanno trasformato il quartiere, e noi e il resto del mondo alziamo all’unisono gli occhi al cielo. I ‘venture capitalists’ hanno colonizzato Pacific Heights. I giovani smanettoni hanno invaso Hayes Valley, Mission Bay e Potrero Hill – quartieri vicino alla tangenziale, ben collegati alla Silicon Valley. Ma i Ceo e i nomi che stanno dietro le società abitano a Sea Cliff, dove godono di privacy e di una vista libera sul Golden Gate. Sea Cliff è solitudine, è dove puoi proteggerti dalla gente”. E dove probabilmente, con l’avvento delle tecnologie elettroniche, informatiche, digitali e dei social network, c’è la consapevolezza che non si può tornare indietro in quanto il cambiamento il più delle volte è irreversibile.

Vendela Vida, Cavalchiamo la marea, Neri Pozza, 2023, pp. 240, euro 20

( 8 giugno 2023 )

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