Sabato 29 agosto 2026, ore 21:36

Libri

L’epistolario amoroso di Bousquet

di STEFANO CAZZATO

La vita è subordinata al sogno, e la realtà è solo un aspetto secondario, anche quando ci si trova costretti a vivere per lunga parte della propria esistenza paralizzati in un letto a causa di una pallottola che si è andata a conficcare nella schiena (Bousquet venne ferito nel corso della prima guerra mondiale a soli ventuno anni).

“Nulla somiglierebbe come te al mio sogno.

Ma che ci importa della vita quando abbiamo il sogno. Adesso capisci perché ho tanto poco a cuore il reale.”

Così scrive il poeta a Germaine Helen Muhlethaler (Poisson d’or), la giovane ragazza conosciuta a casa di un amico nel 1937 e con la quale fino al 1949 intratterrà una lunga conversazione che queste pagine ci restituiscono sotto forma di epistolario amoroso, di testamento poetico, di itinerario mistico, di diario autobiografico.

Al centro delle lettere c’è l’amore sognato, lontano, inarrivabile ma reso presente da un ricordo che ha trattenuto in modo eterno i pochi momenti passati insieme: il tempo di una festa o poco più, il tempo necessario perché accadesse qualcosa di estatico, di inaspettato e di grandioso come un’illuminazione.

Ma per quanto tenuto a distanza c’è anche il reale in queste pagine, seppur nella forma dell’intensa vita letteraria della quale Bousquet, nonostante la sua difficile condizione, fu protagonista: ci sono i suoi contatti (Eluard, Paulhan…), i suoi libri (Emerson, Alain…), i riferimenti agli editori, tra cui Gallimard, la sua febbrile attività di scrittore: “se tu sapessi cosa significa preparare al contempo la pubblicazione di quattro volumi”, scrive nel 1939 a Germaine.

In un’ultima toccante lettera il reale riappare anche nella forma più dolente, soprattutto per un uomo già profondamente provato dalla vita, che è quella di un distacco, di una separazione. Germaine si sposa (nell’aprile del 1950) e Bousquet (che morirà pochi mesi dopo) osserva: “ero fatto per l’amore, il che non vuol dire che ero nato per la felicità”.

J.Bousquet, Lettere a Poisson d’Or (1937- 1949), a cura di A. Marchetti, Moretti& Vitali, 2022, pp. 171, euro 20.00

( 13 novembre 2022 )

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