Domenica 18 aprile 2021, ore 8:36

Quotidiano di informazione socio‑economica

Arte

La Fondazione Biscozzi-Rimbaud

di ISABELLA D'AMBROGIO

Inaugurata il 2 marzo 2021 la Fondazione Biscozzi-Rimbaud, sita nel centro storico di Lecce, che vanta una collezione di rara bellezza dell’arte moderna, non intesa nel senso classico del termine, ma che comprende il periodo del XX e del XXI secolo.

L’idea di creare la Fondazione esprime l’intenzione di Biscozzi e della moglie Rimbaud di condividere il proprio amore per l’arte e le proprie opere d’arte con il pubblico nel territorio d’origine del cofondatore, un territorio che gli aveva fornito le basi scolastiche per poi proseguire gli studi a Milano.

Luigi Biscozzi, infatti, non ha una formazione artistica ab origine, ma se la crea da autodidatta con tempo e con passione. Laureato all’Università Bocconi di Milano nel 1959, diventa uno dei massimi esperti di consulenza fiscale e tributaria italiana, lavorando dapprima per PMM, l’attuale KPMG, di cui divenne partner e poi fondando il proprio studio professionale ancora oggi esistente.

Egli inizia a collezionare opere d’arte nel 1969, un anno prima di conoscere Dominique Rimbaud, (poi diventata sua moglie) con la quale, in seguito, condividerà innumerevoli passioni, fra cui quella per l’arte.

Biscozzi assorbe l’atmosfera milanese degli anni sessanta, frequenta il distretto di Brera dove stringe amicizia con gli esponenti del modo artistico dell’epoca come Lucio Fontana, Ettore Sordini o Angelo Verga.

In questo ambiente di fervore culturale nutre la sua mente e la sua anima di arte, un’arte che fino alla sua morte, nel 2018, lo ha accompagnato. Il suo sogno di rendere fruibile le opere collezioniate viene portato avanti dalla moglie, la quale è riuscita a creare uno spazio espositivo di pubblico interesse dove esporre stabilmente al pubblico una selezione dei migliori pezzi della collezione, oltre che impiantare una biblioteca specializzata, dove è possibile fare attività didattica e allestire a cadenza periodica mostre temporanee di arte moderna e contemporanea.

Il percorso della collezione permanente prevede un itinerario cronologico e per tipologie stilistico-formali di circa settanta opere: “dalle origini del contemporaneo alla sezione sull’informale in Italia e in Europa, per passare poi al filone a tratto-geometrico e cinetico-programmato, alla pittura analitica e, infine, alle ricerche che oltrepassano gli statuti tradizionali del quadro e della scultura”, come il curatore della Fondazione, Paolo Bolpagni, ha dichiarato.

L’esposizione comprende oltre duecento opere fra dipinti, sculture e grafiche e vanta artisti di grande spessore sia nazionale che internazionale come: Filippo De Pisis, Arturo Martini, Enrico Prampolini, Josef Albers, Alberto Magnelli, Luigi Veronesi, Fausto Melotti, Alberto Burri, Piero Piero Dorazio, Renato Birolli, Tancredi Parmeggiani, Emilio Scanavino, Pietro Consagra, Kengiro Azuma, Dadamaino, Agostino Bonalumi, Angelo Savelli, Mario Schifano e molti altri.

La Fondazione Biscozzi | Rimbaud ha come scopo quello di favorire la conoscenza delle arti visive contemporanee e la realizzazione di iniziative culturali, ponendosi il compito di valorizzare la propria raccolta di opere d’arte come fondamentale strumento di educazione pubblica, di promuovere e curare l’organizzazione in collaborazione anche con altre istituzioni, di mostre, eventi, conferenze, proiezioni, presentazione di libri, seminari, attività didattiche, corsi di formazione a fini di divulgazione e di studio dell’arte, di occuparsi della conservazione e dell’aggiornamento della biblioteca e dell’archivio della Fondazione, di curare e di editare pubblicazioni connesse agli scopi e alle attività istituzionali, come anche lo prevede lo Statuto della stessa.

La sede scelta per la Fondazione non è casuale, infatti si trova in un edificio storico nel centro di Lecce, nella piazza su cui si affaccia la settecentesca chiesa di Santa Maria della Provvidenza.

L’edificio non era un palazzo nobiliare, ma probabilmente faceva parte del convento delle suore Alcantarine, che poi fu demolito. Si vocifera che in seguito fu abitato dallo scienziato Giorgio Baglivi nella seconda metà del Seicento.

L’edificio è disposto su due piani e ha un cortile interno, le sale sono di dimensioni differenti, alcune grandi e altre piccole, accomunate però dall’attenzione per i dettagli, che durante le opere di recupero architettonico sono stati mantenuti e valorizzati.

Nel complesso durante il restauro è stata posta grande attenzione al mantenimento del contesto architettonico, anche nell’utilizzo dei materiali e nel mantenimento dei volumi già esistenti.

Un luogo magico e unico in quel di Lecce, che aspira ad attirare intellettuali e artisti da tutta l’Italia e tutta l’Europa, con l’obiettivo di promuovere e promulgare non solo l’arte, ma la cultura, nel senso più lato del termine.

Oltre alla mostra permanente, fino al 7 novembre 2021 sarà possibile ammirare l’esposizione temporanea dedicata ad Angelo Savelli (1911-1995), noto come l’artista “del bianco”, curata sempre da Paolo Bolpagni, con il patrocinio del Comune di Lecce.

L’artista, innovatore per antonomasia, è uno dei protagonisti della seconda metà del novecento italiana, evolvendosi dal figurativo all’astrattismo, e conosciuto per i “bianchi” che sono il risultato di innumerevoli sperimentazioni condotte nella seconda metà degli anni cinquanta.

Saranno esposte circa ventitrè opere create fra il 1947 e il 1982, esposte in ordine cronologico.

Netto è il passaggio fra la prima fase caratterizzata da colori decisi e la successiva, dove il bianco prevale su tutto, a simbolo della ricerca dell’infinito che aspira alla rivelazione dell’essere.

Fondazione Biscozzi-Rimbaud, piazzetta Baglivi n.4, apertura dal martedì alla domenica con orario stagionale.

Catalogo Fondazione Biscozzi-Rimbaud (ITA) La collezione, a cura di Roberto Lacarbonara 2020, edito da Silvana Editoriale, pagg. 216, € 34,00

 

( 18 aprile 2021 )

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