Venerdì 8 maggio 2026, ore 6:26

Cinema

La forza di una donna

di ELIANA SORMANI

"C’é ancora domani”, il film d’esordio di Paola Cortellesi, diretto e interpretato dalla stessa attrice romana, con un cast rodato e d’eccellenza tra cui Valerio Mastrandrea, Emanuela Fanelli, Vinicio Marchioni e i giovani, altrettanto bravi, Romana Maggiora Vergano e Francesco Centorame, è da pochi giorni nelle sale cinematografiche e già ha battuto il record di incassi (8,5 milioni in soli 15 giorni di proiezioni), vincendo il “Biglietto d’oro 2023”. Un successo di pubblico e di critica inaspettati, nonostante ci fossero tutti i presupposti già alla sua presentazione a metà ottobre al festival del Cinema di Roma, dove si era aggiudicato il Premio del Pubblico, Il Premio Speciale della Giuria e una menzione speciale per la Migliore Opera Prima. Non solo interprete superba ma anche regista capace di tenere le file di una storia che, pur di ieri si riflette nella vita di oggi, la Cortellesi, nel suo stile tragicomico, tra sfumature a volte grottesche e registri parodistici, sulle scie di un umorismo quasi pirandelliano, rappresenta quella che è stata, e in parte è ancora, la condizione della donna in Italia da un punto di vista sicuramente femminile, senza tuttavia usare alcun tono sdolcinato o rivendicativo. Mettendo in scena una commedia all’italiana, rigorosamente in bianco e nero, tra neorealismo, musical e drammi famigliari tenuti nascosti tra le mura domestiche, complice una società che tace, come a tacere deve essere la donna, la Cortellesi riesce a far rivivere il passato alla luce del presente per far nascere una riflessione, non solo sui traguardi raggiunti ufficialmente dalle donne nel nostro paese, ma su quanta sia ancora la strada da percorrere nel privato, dove spesso il modo di pensare e con esso la violenza psicologica sulle donne, sono ancora una realtà. Delia, la protagonista, è una donna sottomessa ma non rassegnata, remissiva ma non passiva alle ingiustizie della storia e di un marito padre padrone, che all’interno di una famiglia patriarcale è a sua volta succube di un padre che detta legge. Lei, madre di tre figli divisa tra mille “lavoretti” (tutti svolti in nero e sottopagati, solo perché donna), e la gestione della famiglia, dove le violenze e gli svilimenti quotidiani si perpetuano in nome di un maschilismo violento e ingiustificato, nasconde tuttavia la forza di una donna che trova con astuzia il modo per evitare che la figlia viva la sua stessa esperienza e possa trovare quella libertà a lei negata, che è costretta ad accettare perché i tempi ancora non sono maturi per una vera e propria ribellione. Un film che dunque non può lasciare indifferenti e questo grazie anche alla bravura cinematografica del cast e alle inquadrature che lasciano trapelare nei primi piani i sentimenti dei protagonisti e negli sfondi romani, che si fanno via via sempre più sfuocati, un passato che giorno dopo giorno si va allontanando lasciando che anche alle donne possano essere garantiti pari diritti e pari opportunità degli uomini, come sancito dalla nostra Costituzione e che, a partire dal il 2 giugno del 1946 con il diritto al voto, le sono stati per la prima volta ufficialmente riconosciuti. 

( 13 novembre 2023 )

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