Domenica 10 dicembre 2023, ore 18:19

Letteratura

Madame de La Fayette e la modernità della rinuncia

di STELLA FANELLI

Il primo romanzo storico francese e uno dei primi romanzi della letteratura moderna lo scrive una donna: Marie-Madeleine Pioche de la Vergne, contessa di La Fayette, che scelse per se stessa la più scandalosa delle carriere per una donna del suo rango e del suo tempo: il mestiere della scrittrice.

Il suo nome illumina i salotti della Francia barocca e i più severi tra gli intellettuali che condivisero con lei occasioni e contesti ne riconoscono il talento e la forza delle idee. Una sincera philia la strinse a La Rochefoucauld, Racine, Boileau con cui si confronta con i toni accesi di chi ostenta la sicurezza e la padronanza di una propria visione del mondo.

Al centro dell’universo di Madame v’è la femminilità che abita la Storia e la passione indagata e raccontata in una scrittura rigorosa, fiera e sofisticata. È una donna maieuticamente ad aiutarla a portare alla luce la sua vocazione per la letteratura: Marie de Sèvignè ma la società le inibisce l’ardire di usare il proprio nome per firmare le prime sue opere che circolano con pseudonimi maschili.

Il Seicento è un secolo vezzoso che antepone l’i pocrisia, perfino nell’Arte, all’autenticità e faticoso è per una donna affermarsi e imporre i diritti della sua libertà. La società è chiusa dentro una bolla morale e culturale in cui alle donne non è concesso rivendicare autonomia e spazi ma piccoli microcosmi nascono per assicurare alle più coraggiose luce e voce che meritano: il mondo dei salotti è terreno fertile in cui fioriscono personalità che oggi scopriamo essere state necessarie perché hanno orientato vite e determinato il cambiamento, in particolare il salotto delle Preziose con Madame de Rambouillet accoglie e sostiene donne di significativa intelligenza e propugna il ritorno al sentidi mento e la rivalsa femminista di chi rifiuta l’inerte condizione passiva dentro alla famiglia e al regno. Stigmatizzate da Moliere, le Preziose tuttavia vedono nella scrittura il risarcimento spirituale dovuto alle donne condannate per secoli alla subordinazione e invisibilità e Madame de La Fayette matura convincimenti a favore delle cause femminili e si esprime scrivendo.

Divenuta dama di corte di Enrichetta d’Inghilterra, visse separata da suo marito come una donna libera. Il suo primo romanzo “La principessa di Montpensier” è del 1662 e pone al centro l’amore di un’eroina ma

il suo capolavoro, che Voltaire definisce il capostipite dei moderni romanzi d'analisi e psicologici francesi, è di sedici anni più tardi “La Principessa di Cleves”.

La scrittrice trascura tutto del romanzo barocco per incentrarsi sui moti del cuore della donna, la protagonista di un triangolo amoroso in cui passione e ragione combattono silenziose nelle vite di tutti dove il filo rosso del sentimento si mescola e contrasta, il filo nero della gelosia.

Madame de La Fayette descrive la porzione elegante del mondo che conosce: racconta dopo averla osservata l’aristocrazia francese nei suoi vizi e per farlo recupera la tradizione dei romanzi cortesi di Chretien de Troyes in cui l’amore tutto consuma e rovina. “La Principessa di Cleves” ha esercitato il suo fascino e tutta la sua influenza sul romanzo psicologico moderno perché nella storia d’amore di Mademoiselle de Chartres la donna rinuncia alla felicità con il Duca di Nemours che ama riamata. La scelta finale della protagonista rimasta vedova e che può quindi finalmente sposare l’uomo che l’ha costretta all’infe deltà, sconcerta il lettore che ad una lettura superficiale può non comprendere la modernità della sua rinuncia.

Ma il romanzo dimostra proprio con il finale inatteso di essere il frutto maturo di una tradizione di scrittura femminile in cui la donne sa essere salda nella volontà e scegliere se stessa. “La Principessa di Cleves” insegna che la donna sceglie l’amore quando questo non gli chiede di rinunciare a se stessa. Madame de Cle`vesdi si ritira in convento e non è una resa a ciò che la società obbliga le donne da secoli, è una scelta libera di una donna libera. Madame de La Fayette è una raffinata indagatrice dell’anima delle donne e ci lascia una eredità ‘preziosa’: per appartenere a noi stessi dobbiamo scegliere il nostro destino e non adeguarci a ciò che, solo una colpevole mancanza di coraggio in noi, ci porta ad accettare da chi ha deciso quale forma, sostanza e nome abbia il nostro bene.

 

( 14 novembre 2023 )

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