Giovedì 22 febbraio 2024, ore 1:55

Mostre

Pino Pascali a Villa d’Este

di ELISA LATELLA

È conosciuto per essere uno dei più noti esponenti dell'arte povera. Lui che lasciò il liceo scientifico per quello artistico, che lasciò Bari per l'Accademia di Belle Arti di Roma. Stiamo parlando di Pino Pascali, scultore, grafico, pubblicitario, scenografo, fotografo, nato nel 1935 e scomparso a Roma nel 1968. Un'esistenza breve la sua, ma piena di colori e linee nuove.

È stata inaugurata il 7 dicembre scorso a Villa d’Este, a Tivoli, e si potrà visitare fino al 7 maggio, con ingresso gratuito la prima domenica del mese, la mostra Theatra Mundi, a cura di Andrea Bruciati,organizzata con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dedicata all'artista.

Un'esposizione che ce lo racconta, oltre mezzo secolo dopo la sua scomparsa, attraverso 94 opere: sculture, installazioni, dipinti, video, opere grafiche e polimateriche.

Un percorso che coinvolge sei sale della villa rinascimentale, in cui Pascali aveva esposto negli anni giovanili, appena arrivato nella capitale.

“A evidenziare il legame tra Pino Pascali e Villa d’Este - ha dichiarato Andrea Bruciati, direttore delle Villae di Tivoli - vanno segnalati due eventi: nel 1956 l’artista, appena iscritto all'Accademia di Belle Arti di Roma, partecipa alla collettiva per giovani artisti dal titolo Mostra di pittura dell'Istituto Tommaseo di Tivoli e nel 2007 le due opere, Bachi da setola e Fiume con foce tripla, vengono ospitate presso Villa d'Este nella mostra in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dal titolo ''50 - '60 la scultura in Italia'. Proporre l’opera di Pino Pascali mira a dare continuità al legame tra l’artista e la scenografica dimora manierista ponendo quest’ultima come ideale palcoscenico per la breve e straordinaria parabola dell’autore”.

Visitabile il lunedì dalle 14 alle 17 e da martedì a domenica dalle ore 8.45 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16:00), la mostra riporta un po'indietro nel tempo, fa immaginare Pascali che nel 1956 va a vivere a Roma, inizia a realizzare spot pubblicitari e sigle televisive e nel 1965 realizza la sua prima mostra personale presso la galleria romana La Tartaruga e poi espone alla galleria L'Attico. Viene notato subito; mentre alcune sue opere sono esposte alla Biennale di Venezia, muore nel 1968 nella città eterna, dopo un incidente in moto.

Nell'arte di Pascali è presente un'eco futurista unita ad una sensibilità nuova: in opposizione al modello consumistico americano rielabora la Pop Art. Ha avuto una straordinaria capacità creativa e una vita vissuta ad alta velocità. Anche perchè il tempo che ha avuto è stato poco. Ma sufficiente a lasciare un segno curioso, innovativo.

Perchè concepiva l'arte come un'officina dell'attualità.

( 18 gennaio 2023 )

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