Giovedì 29 febbraio 2024, ore 13:49

Eventi

Torna Più libri più liberi

di FABIO RANUCCI

Si alza il sipario sull’edi zione 2023 di “Più libri più liberi”, la fiera nazionale della piccola e media editoria in programma dal 6 al 10 dicembre a Roma nella Nuvola dell’Eur. Presieduta da Annamaria Malato e diretta da Fabio Del Giudice, il tema della ventiduesima rassegna, divenuta consuetudine nel mondo della cultura, ovvero “Nomi Cose Città Animali”, trae chiaramente ispirazione da un gioco per bambini in cui “ogni autore – spiegano gli organizzatori – potrà comporre la propria categoria lessicale, perché giocando si capisca che per essere liberi in una società è necessario stabilire, e cambiare quando occorre, alcune regole”. I 594 espositori, provenienti da tutta Italia, presenteranno al pubblico i loro cataloghi e le iniziative per il futuro. Cinque giorni (l’inaugurazione è fissata per il 6 alle ore 11), organizzati dall’Associazione italiana editori (Aie) con il sostegno di varie istituzioni quali ministero della Cultura con il Centro per il libro e la lettura, Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma e Agenzia per la promozione all’estero e l’in ternazionalizzazione delle imprese italiane (Ice) e il contributo della Società italiana degli autori ed editori (Siae), che prevedono un programma, curato da Chiara Valerio, con più di 600 appuntamenti tra incontri, letture e dibattiti per discutere di narrativa, saggistica, racconti, poesie e di un mercato importante e competitivo.

Basti pensare che nel 2022 la piccola e media editoria nostrana ha pubblicato 47.850 novità, in lieve calo rispetto all’anno precedente (-0,6%) e pari al 59,3% dell’offerta editoriale complessiva. Le case editrici attive, micro, piccole e medie, sono 5.022, -0,9% rispetto al 2021. La quota di mercato nei canali trade (librerie fisiche e online e supermercati) l’anno scorso è stata pari al 49,2%. Numerose, come ogni edizione, le presenze di protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informa zione all’esposizione che partecipa ad Aldus Up, la rete continentale delle fiere del libro cofinanziata dall’U nione europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Tra gli italiani Luciano Canfora, Vittorio Sgarbi, Corrado Augias, Alessandro Barbero, Antonio Manzini, Erri De Luca e Melania Mazzucco.

Fra le novità il format “Una cosa non sempre divertente che faccio ogni anno”, reportage dalla rassegna scritto e prodotto da Emmanuela Carbé, e, direttamente da “Testo”, la fiera organizzata da Pitti nel mese di febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze, arriva Radio Gridolini (Cloud version) ideata da Todo Modo. Tra gli ospiti ci sarà Merlin Holland, unico discendente in linea diretta di Oscar Wilde che, insieme a Chiara Tagliaferri e Michele Masneri, presenterà il libro “Essere figlio di Oscar Wilde”, scritto dal padre Vyvyan Holland, e la scrittrice e giornalista statunitense Margo Jefferson, che interverrà all’evento insieme a Gianni Riotta per presentare “Sistema nervoso in costruzione”, seguito del pluripremiato “Negroland”. E ci saranno anche la scrittrice e poetessa croata Ivana Bodrožic e il direttore del Centro Sacharov Sergej Markovic Lukaševskij. Inoltre un’intera striscia sarà dedicata alla scienza con specialisti italiani e stranieri, tra cui Andrea Wulf e Licia Troisi, che guideranno l’essere umano per quei sentieri di conoscenza delle regole del mondo che consentono l’elevazione della coscienza.

Non mancheranno neppure spazi rivolti all’universo del fumetto e del graphic novel, alla letteratura rivolta ai giovani, che sarà al centro di più incontri con gli autori, e agli approfondimenti di argomenti accademici per gli studenti universitari. Si riparte, dunque, cercando di aprire le porte al futuro “in un momento molto importante per il mondo dell’edi toria interessato dalle innovazioni che stanno cambiando la vita del settore, a partire dalla digitalizzazione”, sostiene il presidente dell’Aie Innocenzo Cipolletta.

“‘Più libri più liberi’ – assicura – è una festa ma soprattutto un grande sforzo che l’Aie fa per i piccoli e i medi editori i quali pubblicano la maggior parte dei libri che vengono presentati in Italia, hanno bisogno di essere conosciuti dal pubblico, svolgono un ruolo rilevantissimo e sono all’a vanguardia nella ricerca di nicchie e innovazioni offrendo spesso anticipazioni sull’evoluzione della letteratura”. Tuttavia le date della manifestazione, che si tiene sempre nel ponte dell’8 dicembre, scontentano i librai che proprio in questo periodo vendono di più.

“Con loro c’è un dialogo continuo – dice Annamaria Malato –.

I librai fanno parte della nostra filiera. Ci siamo incontrati, abbiamo constatato che ci sono opportunità per entrambi. Quindi manteniamo queste date, ma faremo delle iniziative per sostenerli”. Riconoscimenti alla kermesse arrivano anche dalle istituzioni. “Quello editoriale è un comparto fondamentale per noi – dichiara l’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre –. La lettura e i libri ci rendono più ricchi dal punto di vista umano ma anche economico. Per questo sosteniamo con convinzione ‘Più libri più liberi’, che rappresenta un’im portante occasione di lavoro e di promozione del turismo fieristico, un soft power che lancia l’Italia e Roma come capitale della cultura, della lettura e dell’arte”.

Secondo Miguel Gotor, assessore alla Cultura di Roma Capitale, è significativo che “l’edizione di quest’anno sia dedicata al gioco, in un momento difficile, in un periodo di guerra. È importante che ogni volta che si parla di cultura il gioco, la dimensione ludica, sia messo al centro”. In chiusura, il ricordo di Michela Murgia e della sua passione per i mosaici, i labirinti, le sfaccettature, le paillettes e il glitter. “Credeva nel singolo, nell’autodeterminazione, nelle persone che tutte insieme, in una piazza, ciascuna con le proprie diversita`,intonavano una protesta o una gioia comune”. Ma gli organizzatori hanno pensato anche a un omaggio ad Andrea Camilleri e, anzitutto, a una dedica alla memoria di Giulia Cecchettin. “Le fiere e i festival, i libri – asserisce Chiara Valerio –, servono nel mondo, in mezzo alle persone. E così questa fiera comincia in un momento tetro. Noi parliamo mentre Giulia è stata ammazzata. Ma siamo qui a parlare perché siamo certi che leggere fornisca le parole e più parole si hanno, meno mani si alzano”, afferma facendo riferimento anche alla sorella di Giulia.

“Per me questa fiera è per Elena Cecchettin che ha tutte le parole, ma ci aggiungo le mie, anzi, le nostre ogni volta che dovessero servirle”.

( 28 novembre 2023 )

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