Giovedì 1 dicembre 2022, ore 7:19

Mostre

Un’icona del cinema e della moda

di FABIO RANUCCI

Visitare la mostra con venticinque fotografie che ritraggono l’attrice Isabella Rossellini è un po’ come ritrovare immagini perse nel tempo, appartenenti ormai a quel mondo smemorato del presente e del passato e purtroppo poco incline ad apprezzare sé stesso.

Un’esposizione bella e suggestiva quella dal titolo “Isabella Rossellini by André Rau” curata da Vanessa Bikindou, in questi giorni nella capitale, a Palazzo Merulana (visitabile fino al 13 novembre dalla 12 alle 20, ultimo ingresso alle 19), organizzata con il sostegno di Fondazione Cinema per Roma, con la collaborazione di CoopCulture e il supporto di partners quali Frida Giannini, Fashion Designer and Art Collector e St. Regis Rome, in occasione della festa dedicata al grande schermo.

“Un evento – spiega Paola Centanni, direttrice di Palazzo Merulana – che grazie al talento di Rau offre ai visitatori sfumature anche inedite di un’icona del cinema e della moda. Si tratta di opere di grande formato e dal forte impatto visivo che ritraggono momenti e pose della Rossellini. Si va dal bianco e nero al colore, dalle foto di moda ai ritratti più recenti della modella”.

Venticinque scatti esposti per la prima volta tutti insieme a testimonianza di un eccezionale sodalizio artistico tra la diva italo-americana e il fotografo di moda tedesco la cui vita, dall’infanzia in Germania alla crescita in Francia sotto la guida di Peter Linbergh, sarà narrata nel documentario “André Rau: Portraits de Stars”, realizzato dai produttori Marc e Vanessa Bikindou di “Brilliant Pictures”, che messi uno accanto all’altro rappresentano un album di ricordi incancellabili a partire dal 1981. Un’epoca tanto diversa da quella attuale, dominata dalle macchine analogiche, quando le digitali svelte, compatte e sempre pronte per i selfie non erano neanche

immaginabili e quando la Rossellini incontrò per la prima volta Rau a Parigi, all’hotel Raphael, con lo scopo di realizzare un servizio fotografico per “Figaro Madame”, supplemento settimanale del noto quotidiano francese sull’universo femminile.

Col tempo, la loro collaborazione artistica, sfociata in amicizia, ha segnato indelebilmente la storia della moda tra Novecento e anni Duemila e dei due protagonisti della rassegna, artefici di indimenticabili campagne fotografiche come quelle per Lancôme e dei servizi per la rivista “German Vogue”. I quali adesso, probabilmente, in mostre così concepite, coronano un sogno a lungo coltivato: quello di chi intende ricostruire la propria esistenza anche attraverso gli scatti di un fotografo di culto e di fama internazionale.

( 10 novembre 2022 )

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