Martedì 23 giugno 2026, ore 3:54

Magazine

Via Po Cultura

Il Palazzo presidenziale è un condensato di storia; svariate riproduzioni pittoriche ne fotografano l’aspetto tra il XVII e il XIX secolo. Le celebri vedute topografiche di Gaspar van Wittel registrano in una limpida atmosfera l’aspetto vivo di piazza Montecavallo colta in una quotidianità ordinaria abitata da figurette affaccendate nell’area racchiusa tra i Dioscuri e la facciata del Quirinale. Un aspetto quieto che muta in occasione dei fastosi transiti di ambasciatori al Palazzo, quando la piazza si affollava di variopinti cortei principeschi e rifulgeva degli ori che arabescavano le livree gallonate di dignitari e valletti e le maestose carrozze di corte trainate da cavalli addobbati. Vedute cronachistiche e topografiche vanvitelliane ma anche di molti artisti come Anonio Joli, Johann Wilhelm Baur, Giovanni Paolo Panini, Antonio Cioci, Ippolito Caffi. Testimonianze pittoriche che registrano l’importanza della piazza posta sulla sommità del colle del Quirinale e l’aspetto dell’omonimo Palazzo che, realizzato a partire dal 1583 per iniziativa di Papa Gregorio XIII su progetto di Ottaviano Mascherino, ha visto ampliamenti e adattamenti succedutisi in 440 anni di vita. Il palazzo, residenza di trenta Pontefici (dal 1592 fino al 1870, quando divenne la reggia dei sovrani d’Italia), è stato oggetto di importanti ampliamenti sotto Paolo V Borghese, che completava l’architettura del corpo di fabbrica principale dapprima con la costruzione dell’ala est e del grande scalone, quindi con l’ampliamento della parte sud occidentale della residenza e la costruzione della Cappella Paolina ad opera dell’architetto Carlo Maderno, il più noto nella Roma del tempo. La cappella presenta delle dimensioni considerevoli (una lunghezza di 42 metri, 13 di larghezza e 20 di altezza); fu destinata da sempre esclusivamente ad un uso interno e ha ospitato alcuni conclavi e le nozze tra Umberto II di Savoia e Maria José del Belgio

( 14 gennaio 2022 )

Mostre

Una pittura che diventa spazio

Il Museo d’Arte di Mendrisio dedica la prima monografica al lavoro di Felice Varini

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

I ricordi sono documenti

La poesia può ancora raccontare, chiedere, delineare l’abitudine e l’occasionalità dell’esistenza umana che si compone, per lo più, di accadimenti comuni

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Baudelaire sottrae all’arte il monopolio della bellezza ideale e restituisce dignità artistica a ciò che appare deforme, eccessivo, sgradevole, ridicolo

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it