Giovedì 8 gennaio 2026, ore 9:32

Lavoro 

Ammortizzatori, il tempo stringe 

Ad una settimana dall'entrata in vigore delle norme che rendono il green pass obbligatorio per l'accesso ai luoghi di lavoro, ci sono ancora aspetti da chiarire per evitare difficoltà e tensioni. A partire dal rientro dei lavoratori fragili e a chi continua a lavorare in smart working. I sindacati sollecitano dunque un confronto con il Governo. Su questo e su tutte le altre questioni aperte: provvedimenti urgenti su salute e sicurezza: contenuti della Legge di stabilità: investimenti, fisco, pensioni, lavoro e protezioni sociali, pubblico impiego; attuazione e governance del Pnrr. ”Sono sfide e priorità su cui il sindacato ha elaborato proposte concrete che richiedono dialogo e confronto per costruire soluzioni condivise”, sottolinea il segretario generale della Cisl Sbarra. Che aggiunge: ”Serve mandare avanti la campagna di vaccinazione per battere il Covid e lavorare per superare la crisi economica riprendendo la via della crescita e del lavoro. Lo diremo a tutte le forze politiche che incontreremo: occorre sostenere insieme nella responsabilità e partecipazione la ripartenza del Paese cogliendo e rafforzando i primi segnali di ripresa economica. Dobbiamo recuperare tanta occupazione persa soprattutto nel 2020”. Il tempo stringe. C’è da discutere con il Governo su come si intende uscire dal blocco dei licenziamenti a fine ottobre per settori e lavoratori che sono ancora colpiti dalla pesantezza della crisi economica, sociale, produttiva, occupazionale. ”Questo è un tema nazionale che riguarda centinaia di migliaia di persone. Bisogna arrivare a quella scadenza con misure di protezioni sociali, con un nuovo sistema di politiche attive per il lavoro. Vediamo che tutto questo procede a rilento, non perché il confronto con il ministero del Lavoro tardi a concretizzarsi visto che c’è quasi un'intesa con le parti sociali. Il problema rimane la copertura finanziaria perché la riforma concertata con il ministro Orlando vale quasi 8-9 miliardi di euro e dal ministero dell'Economia ci arriva il segnale di un miliardo e mezzo disponibile. Senza risorse non si finanzia una riforma importante”. Senza una riforma condivisa e finanziata, i sindacati, come anticipato, chiederanno nuove settimane di cassa integrazione e la proroga del blocco dei licenziamenti almeno fino alla fine dell’anno”.
È poi necessario attivare subito i tavoli di partenariato previsti dalla legge per dare agli investimenti del Pnrr forti condizionalità sociali ed in particolare occupazionali, per creare lavoro di qualità, ben formato, retribuito e contrattualizzato, specie giovanile e femminile. ”La Legge di Stabilità deve essere davvero anticiclica, coesiva ed in sintonia con i progetti e gli obiettivi Pnrr. Chiediamo agli interlocutori pubblici e privati un forte segnale di responsabilità per la ripartenza degli investimenti su infrastrutture materiali ed immateriali, politica industriale, ricerca ed innovazione, digitalizzazione e transizione energetica, formazione e competenze”. E poi occorre impegnare la Legge di Stabilità per avviare un processo di riduzione delle tasse su lavoro e pensioni, favorire i rinnovi dei contratti pubblici, sostenere istruzione e formazione, ricerca, sanità, politiche sociali, una nuova legge sulla non autosufficienza. Occorre aprire il confronto con il Governo su previdenza e pensioni per introdurre vere flessibilità in uscita dal mercato del lavoro, costruire risposte sostenibili per giovani e donne, allargare l’ape sociale, rivalutare i trattamenti pensionistici”.
Resta l’emergenza della sicurezza sul lavoro (ieri altre due morti). Osserva Sbarra: ”Vanno migliorate e rafforzate le ispezioni, le verifiche, i controlli nei luoghi di lavoro. E va fatto un grande investimento sulla formazione, sulla prevenzione. Bisogna incrociare le banche dati e inasprire le sanzioni”.
Giampiero Guadagni

( 8 ottobre 2021 )

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