Sabato 28 maggio 2022, ore 18:53

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Caro bollette, allo studio tagli da 10 miliardi 

Quasi dieci miliardi di euro all’anno di tagli strutturali ai costi dell’energia, più un raddoppio della produzione nazionale di metano. Sono le misure che il Governo sta studiando per combattere il caro bollette, e che dovrebbero essere inserite in un provvedimento atteso giovedì in Consiglio dei ministri.
Tre miliardi di euro all'anno potrebbero essere recuperati dalla cartolarizzazione degli oneri di sistema sulle bollette, cioè dal rinvio del loro pagamento. Un altro miliardo e mezzo potrebbe arrivare stabilmente dalle aste Ets, cioè dal sistema europeo di acquisto di permessi per emettere CO2 (è lo strumento già usato l'anno scorso). Un miliardo e mezzo potrebbe essere ricavato dal taglio degli incentivi sul fotovoltaico, uno o due dal taglio di quelli sull’idroelettrico. Un altro miliardo e mezzo potrebbe venire da una riforma del mercato delle rinnovabili, passando a una negoziazione a lungo termine. Un risparmio da quantificare arriverebbe dal raddoppio della produzione nazionale di gas (senza aumentare il consumo). Ci sono poi 1,4 miliardi di extra-gettito fiscale nel 2021 dall’aumento delle accise sui carburanti, mentre appare più complesso un taglio dell'Iva, che dovrebbe essere concordato con Bruxelles.
Spiega il Ministro Cingolani: ”Per il nostro Paese, come per gli altri in Europa, è arrivato il momento di una strategia strutturale”. Cingolani ha ricordato che l'Italia si batte per una riforma del mercato dell'energia a livello europeo, mentre in patria deve spingere sulle rinnovabili. Per queste si studiano nuovi incentivi, ma "serve un patto di collaborazione fra il governo e le Regioni, che gestiscono le aree".
Le risorse dovrebbero sommarsi per il primo trimestre 2022 ai 3,8 miliardi stanziati in manovra ma se l’intervento reso possibile dalle aste Ets viene considerato certo si starebbe ancora lavorando sulla materia, molto complicata, degli extraprofitti.
L’obiettivo è portare entrambe le norme al Cdm dove è atteso un nuovo pacchetto di sostegni, da circa un miliardo, per le attività colpite dalle nuove misure anti Covid. Tra le misure ci sarebbero gli aiuti alle discoteche, al comparto moda e tessile, al catering, risorse andranno anche al fondo unico per il turismo e dovrebbero esserci aiuti per il trasporto pubblico locale e, per Regioni e Comuni, anche per voci come l’illuminazione pubblica.
Per il leader della Cisl Sbarra ”bisogna prorogare la Cig Covid almeno sino a fine marzo, perché ci sono comparti che continuano a soffrire la crisi sanitaria ed economica e dobbiamo evitare licenziamenti e perdita di posti di lavoro”. Da parte sua il ministro del Lavoro Orlando assicura: ”Ci sarà sicuramente un intervento per le categorie che sono state più colpite dalle conseguenze del Covid in queste settimane. Quale sarà lo strumento e quali saranno gli elementi quantitativi è oggetto di approfondimenti tecnici ancora in corso”. Questa discussione, ricorda Orlando, ”avviene alla luce della riforma degli ammortizzatori, un quadro che si è modificato e che offre già degli strumenti per settori di imprese che non li avevano”.
Giampiero Guadagni

( 19 gennaio 2022 )

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