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Decretone assegnato alla Commissione Lavoro del Senato

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
17-01-2019 Roma
Politica
Palazzo Chigi. Conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri su "reddito di cittadinanza" e "quota cento"
Nella foto Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Matteo Salvini


Photo Fabio Cimaglia / LaPresse
17-01-2019 Roma (Italy)
Politic
Palazzo Chigi. Council of ministers n 38  
In the pic Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Matteo Salvini

Il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e pensioni (il cosiddetto decretone) è stato assegnato alla Commissione Lavoro e previdenza sociale del Senato. Il provvedimento, dopo aver ricevuto la firma del Presidente Mattarella, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e da martedì è entrato in vigore.

Al via dunque i due provvedimenti bandiera del governo gialloverde.

Per il reddito di cittadinanza, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, è corsa contro il tempo per erogarlo da aprile. Arrivano 10 mila navigator, tra Anpal e centri per l'impiego, per aiutare le persone in difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro. Il sussidio, una sorta di reddito minimo garantito, è potenzialmente ”per sempre” (ma rinnovabile di 18 mesi in 18 mesi con una pausa di 1 mese) anche se secondo il suo ideatore Pasquale Tridico, entro due cicli, quindi la massimo 3 anni, si riuscirà a trovare lavoro. Intanto entro febbraio l'Inps dovrà preparare i moduli per richiederlo.

Il nuovo beneficio si divide tra integrazione al reddito e contributo per la casa. Va da minimo 40 euro a massimo di 780 euro al mese per un single (500 euro più 280 per l'affitto), che arrivano a 1.330 euro per una famiglia con tre o più figli.

La pensione di cittadinanza va ai nuclei composti da tutti over 67. In questo caso l'assegno è di massimo 630 euro per un anziano solo cui si aggiungono 150 euro per l'affitto.

E da ieri è dunque anche possibile presentare la domanda per accedere all’anticipo della pensione con la cosiddetta Quota 100, misura da sempre caldeggiata dalla Lega. L’Inps fa sapere che le domande si possono presentare o telematicamente, se si ha il pin dell’Istituto, o attraverso il call center o tramite i patronati. Il decreto disciplina l’accesso al trattamento di pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi.

( 29 gennaio 2019 )

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