Sabato 18 gennaio 2020, ore 18:03

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Infrastrutture

Sblocca-cantieri, falso confronto

di Giampiero Guadagni

Un non incontro. Così i sindacati definiscono la riunione tecnica svoltasi lunedì mattina al ministero dei Trasporti sul decreto sblocca cantieri e chiedono un nuovo tavolo a Palazzo Chigi. Per il governo era presente il vice capo di gabinetto legislativo che non ha consegnato alcun testo su cui discutere ma ha solo ascoltato le indicazioni delle parti.“

Il tavolo al Mit ”non è stato un tavolo tecnico: non sono stati forniti né testi di possibile modifica del Codice, né dettagli sul possibile decreto, è stato solo confermato che la discussione continua internamente al Governo e tra le forze politiche di maggioranza. Quindi nulla di fatto”. Così dichiarano in una nota Cgil, Cisl, Uil e le categorie Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.

“Abbiamo consegnato le nostre proposte - proseguono i sindacati- per il rilancio del settore delle costruzioni, e abbiamo indicato nel dettaglio sia gli strumenti da rafforzare per tutelare i lavoratori e garantire la trasparenza, estendendo per esempio congruità e patente a punti, che gli interventi sul Codice stesso, dal punto di vista delle politiche industriali. Al contempo, abbiamo ribadito che ridurre lungaggini burocratiche e accelerare i cantieri assegnati ma bloccati non significa tornare al massimo ribasso, liberalizzare il sub appalto o all’attività prevalente, rilanciare il General Contractor. “A questo punto - concludono i sindacati confederali e di categoria dell’edilizia - riteniamo necessario un ritorno al tavolo politico prima del pre-consiglio dei Ministri, affinché siano chiare ed esplicite le posizioni del Governo che se ne assumerà tutte le responsabilità, avendo di fatto scelto di non confrontarsi con le organizzazioni sindacali”.

” L’impressione - ha spiegato Andrea Cuccello, segretario confederale Cisl - è che nel governo non abbiano trovato un accordo sulle misure da inserire nel decreto. In particolare, sul punto che più sta a cuore ai sindacati, cioè il tetto al subappalto, l’esecutivo non avrebbe ancora una posizione chiara: non avrebbe cioè sciolto il nodo se il 30% si debba riferire all’importo complessivo dell'opera o all’attività prevalente”.

”Più che un incontro tecnico e' stata un'audizione al buio; una situazione surreale - ha sottolineato Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil - Il governo indice un tavolo tecnico e chiede a noi i testi”.

( 18 marzo 2019 )

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