Giovedì 9 luglio 2020, ore 7:42

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Europa

Eurogruppo diviso sul Mes. Oggi c'è un nuovo round

di Rodolfo Ricci

Nessun accordo per ora. L'Eurogruppo più atteso di sempre, chiamato a fronteggiare la crisi economica scaturita dall 'emergenza pandemica, si è concluso ieri con un nulla di fatto ed è stato rinviato ad oggi. Parigi e Berlino allineate sul Mes e via francese agli Eurobond. L'Olanda ancora contraria."Dopo 16 ore di discussione - ha scritto il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno in un tweet - ci siamo avvicinati a un'intesa ma ancora non ci siamo. Ho sospeso la riunione. Il mio obiettivo rimane quello di creare una forte rete di protezione contro le conseguenze del Covid-19". Il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz "spera" che prima di Pasqua ci sia un risultato ed è "fiducioso" che si arriverà ad un accordo, ha detto a Berlino dopo la maratona notturna dell'Eurogruppo.

Durante la notte di negoziati, le posizioni di Francia e Germania si sono di nuovo allineate su tutto. Secondo quanto si apprende, i due ministri Le Maire e Scholz sono d'accordo sulla formulazione del testo di conclusioni, e hanno cercato più volte di spingere i colleghi a trovare un'intesa già nella notte scorsa. I due ministri sosterrebbero quindi il Mes, con condizionalità ultraleggere, e un riferimento al fondo di solidarietà, ovvero la via francese agli Eurobond.

"L'Olanda era e resta contraria agli Eurobond perché aumentano i rischi per l'Europa invece di ridurli", ha affermato il ministro dell'Economia Wopke Hoekstra sul suo profilo Twitter, aggiungendo: "La maggior parte dei Paesi dell'eurozona sostiene questa linea". Inoltre spiega: "Non c'è ancora un accordo sull'uso del Mes". E' troppo presto per un pacchetto completo. Questa è prima di tutto una crisi sanitaria. E' importante che l'Europa renda disponibili "fondi extra" per affrontare questa situazione, ha aggiunto sul suo profilo Twitter.

"Nonostante i progressi nessun accordo ancora all'Eurogruppo. Continuiamo a impegnarci per una risposta europea all'altezza della sfida del Covid19. È il momento della responsabilità comune, della solidarietà e delle scelte coraggiose e condivise", ha ribadito il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, dopo la lunga notte di trattative.

"Spero vivamente che tutti i ministri delle finanze dell'Eurozona siano in grado di pensare al nostro futuro insieme", oppure la crisi del coronavirus "potrebbe diventare anche una crisi politica dell'intera Unione": così la leader dei Socialisti e dei democratici al Parlamento europeo, Iratxe Garcia Perez, dopo il nulla di fatto all'Eurogruppo. "I cittadini europei non capiranno se l'Ue non agirà", sottolinea Garcia, appellandosi ai ministri per "una solida risposta europea alla crisi, basata sulla solidarietà".

( 9 aprile 2020 )

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