Giovedì 22 febbraio 2024, ore 1:27

Venezia 

G20: variabile Delta e Fed spaventano i mercati 

Il Covid torna a spaventare i mercati. Giornata difficile per le principali borse europee, alle prese con la variante Delta del coronavirus e con i timori per una stretta delle Banche Centrali sugli stimoli all'economia. In particolare della Federal Reserve. In Asia le vendite hanno colpito soprattutto Hong Kong (-2,89%), mentre Tokyo (-0,88%), Shanghai (-0,79%) e Seul (-0,99%) hanno contenuto il calo. Ma i timori hanno allungato la propria ombra anche sul Vecchio Continente, dove agli investitori è andata decisamente peggio. In un solo giorno sono stati bruciati 152,7 miliardi di euro.
Ma nell’aria si avverte una piccola rivoluzione, anche se già nei fatti: la Bce ha messo nero su bianco un nuovo obiettivo d'inflazione, non più "vicino, ma inferiore al 2%" ma un target simmetrico del 2%. Un cambiamento deciso all'unanimità dal Consiglio direttivo di questa settimana, giusto a ridosso del G20 di Venezia, dopo un anno e mezzo di preparativi, che ha una conseguenza importante: mettendo nero su bianco il 2% simmetrico viene superata una formulazione di vent'anni fa cara all'ortodossia della Bundesbank, e di fatto si allontana il futuro rialzo dei tassi, e con esso l'uscita dal Quantitative easing che tanto sta aiutando l'Italia e i vicini mediterranei.
La mossa - parte dell'attesa Strategy Review Bce - era stata preannunciata per la seconda metà del 2021. Arriva giusto in tempo per il G20 a Venezia, dove si trovano la presidente della Bce Christine Lagarde e il Consigliere esecutivo Fabio Panetta, che potranno vantare, a un G20 italiano all'insegna della tassazione delle multinazionali ma anche della lotta al cambiamento climatico e della finanza green, un altro elemento innovativo della Strategy Review: un "piano d'azione" contro il cambiamento climatico Il clima, infatti, entra direttamente nella sala macchine della Bce e contribuirà a orientare le decisioni di politica monetaria: ad esempio, assicura Lagarde, i bond che le banche forniscono a garanzia dovranno avere piena trasparenza sulle emissioni che finanziano, una sorta di 'certificato green'.
Anche la Francia propone un "global floor", una base globale dl prezzo del carbonio, su cui tutti gli stati membri del G20 potrebbero impegnarsi. Lo ha affermato il ministro dell'economia francese, Bruno Le Maire, intervenendo al forum fiscale del G20 economia di Venezia. "C'è bisogno - ha proseguito Le Maire di - introdurre un prezzo del carbonio equo ed efficiente; in un mondo ideale il prezzo dovrebbe essere uguale, ma sappiamo che vi sono differenze politiche per questo obiettivo. Il tetto al prezzo del carbonio va in questa direzione". Per Le Maire inoltre servirà un meccanismo di aggiustamento del prezzo del carbonio alla frontiera, un meccanismo pragmatico.
L'Unione europea potrebbe contribuire con un prezzo del carbonio più alto fin da adesso. Questo strumento potrebbe essere una soluzione legittima ed efficace. Il G20 deve essere la forza motrice per il coordinamento delle politiche contro il cambiamento climatico, deve accompagnare gli altri Paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, in questo sforzo, ha concluso. Ma la "decarbonizzazione delle nostre economie entro la metà di questo secolo richiederà decisioni difficili ed è nostra responsabilità agire, e farlo immediatamente", ha sostenuto la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen durante il Simposio fiscale di alto livello del G20, nel quale ha indicato due aree nelle quali il lavoro del G20 finanze è fondamentale: i progressi sui dati e la trasparenza nei bilanci relativa alle emissioni inquinanti, grazie al Gruppo di lavoro per la finanza sostenibile promosso dalla presidenza italiana G20; l'utilizzo del G20 finanze "come forum per discutere misure dei singoli Paesi, per contrastare ricadute negative come le rilocalizzazioni delle emissioni di Co2". Cosa stanno preparando a Bruxelles? "Un grande pacchetto che verrà presentato la prossima settimana dopo lunghe discussioni", ha fatto sapere il Commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni sottolineando l'ambizione della Commissione europea sulla riduzione delle emissioni di Co2 durante il Simposio fiscale di alto livello del G20. Gentiloni ha spiegato che la proposta poggerà su tre elementi: l'estensione a nuovi settori del sistema del trading di emissioni di Co2; la "revisione della nostra direttiva sulla tassazione energetica, vecchia di vent'anni e che paradossalmente incentiva i combustibili fossili; infine "stiamo studiando un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (carbon border adjustment mechanism).

Rodolfo Ricci

( 9 luglio 2021 )

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