Giovedì 9 luglio 2020, ore 6:23

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Europa

L’Italia chiede assistenza al fondo di solidarietà dell’Ue

di Rodolfo Ricci

Con l’annuncio dell’inizio della Fase due l’Italia ha presentato una richiesta al Fondo di solidarietà europeo per il sostegno, per la pandemia da coronavirus. Lo ha annunciato un portavoce della Commissione Ue. A marzo l’Esecutivo comunitario aveva cambiato il mandato per ampliare lo scopo degli aiuti anche alle questioni che riguardano l’emergenza sanitaria. La Commissione Ue attende ulteriori domande e dal 24 giugno le valuterà come un pacchetto, per poi presentare gli aiuti finanziari al Parlamento e al Consiglio europeo. L’Italia è il primo Paese a presentare domanda di aiuto finanziario al Fondo di solidarietà dell’Ue. Nella sua lettera Roma annuncia che i dettagli sulla richiesta di assistenza arriveranno nelle prossime settimane, spiega il portavoce. Il mandato del Fondo di solidarietà europeo, di solito dedicato all’assistenza in caso di disastri naturali, è stato ampliato per aiutare a finanziare le spese per aiuti sanitari.

Ma il premier Conte crede mollto nei Ricovery fund. Dopo il vertice straordinario della Ue e il piano economico europeo di contrasto alla crisi Coronavirus, l’Italia "deve approfittare anche degli strumenti finanziari messi a disposizione dall’Europa per programmare una ripartenza decisa e un rilancio risolutivo".

Lo supporta in questo il commissario agli Affari economici Ue, Paolo Gentiloni: "Entro l'estate al via recovery fund". E' "attorno ai 1.500 miliardi di euro", la "dimensione ragionevole" di questo nuovo strumento. "E il tempo deve essere ora. Quando dico estate so che l'estate finisce a metà settembre. Penso che luglio è il periodo ragionevole in cui questo fondo deve partire. E' importante correggere i rischi di squilibrio tra paesi europei, deve partire presto". "La presidente Von der Leyen non ha detto fifty fifty ma serve un mix - aggiunge Gentiloni - Bisogna lavorare su due obiettivi, considerando che i prestiti non vanno buttati via, perché dipendono dai tassi e dalle scadenze. Ma i finanziamenti a fondo perduto devono essere una parte assolutamente". "Quelle della sospensione del patto di stabilità, della Bce e del patto di Stato sono decisioni storiche e sono espressione di una svolta. Non soltanto per quello che ne viene all'Italia ma perché esprimono la consapevolezza che servono degli strumenti comuni", ha sottolineato Paolo Gentiloni.

Mentre i leader dell'Unione europea sembrano voler prendere tempo, vale la pena di prendere nota di alcuni consigli che il Financial Times ha inviato ai governi dell'eurozona attraverso la penna di Martin Wolf, economista capo e firma autorevole del giornale che è considerato una Bibbia del liberismo e dei mercati finanziari. Passando in rassegna gli strumenti messi finora sul tappeto, Wolf boccia il Mes, il discusso Fondo salva Stati, prevede di difficile attuazione gli eurobond, e si dice convinto che l'euro potrà superare la crisi attuale soltanto a una condizione: la Bce dovrà continuare ad agire come se fosse una vera banca centrale con una potenza di fuoco illimitata, vale a dire perseverare nel creare denaro dal nulla e fornire tutta la liquidità necessaria a ogni membro dell'area euro, per aiutarlo a superare la crisi, senza creare debito.

( 27 aprile 2020 )

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