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Qatar 2022, ultimatum dell'Ilo: cancellate il kafala

di Manlio Masucci

Una legge “farsa” e il dispiego di decine di lobbisti a Ginevra non sono bastati al Qatar a scongiurare la possibilità di un'inchiesta ufficiale da parte dell'Ilo, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro. La nuova deadline, affinché il Qatar si adegui agli standard internazionali in vista dell'organizzazione dei mondiali di calcio del 2022, è dunque fissata al prossimo novembre quando l'agenzia del lavoro delle Nazioni Unite potrebbe decidere di appuntare una commissione d'inchiesta per verificare i risultati delle riforme e, in particolare, l'effettivo superamento del sistema d'impiego denominato kafala, definito da molti organismi internazionali come un moderno sistema di schiavitù. La decisione dell'Ilo, che è stata accolta con favore dall'Ituc, la Confederazione Internazionale dei Sindacati, e dalle organizzazioni della società civile, fra cui Amnesty International, è stata resa nota in concomitanza con le prime ispezioni del Bwi, il sindacato mondiale delle costruzioni, nei siti considerati più a rischio.
I tentativi del Qatar di sottrarsi al giudizio dell'Ilo non sono dunque andati a buon fine. La nuova legge del lavoro, recentemente adottata dal governo di Doha, era stata criticata dai sindacati perché non in grado di raggiungere i principali obiettivi di adeguamento degli standard, a partire dalla cancellazione del kafala. Il meccanismo di reclutamento del Qatar, che prevede la confisca dei passaporti ai lavoratori migranti, è stato ufficialmente abolito ma, secondo le organizzazioni internazionali, la nuova legge non cancella il sistema dei permessi in uscita dal paese e concede ai datori di lavoro un potere eccessivo nei confronti degli impiegati. Oltre due milioni di migranti continuano, secondo la denuncia dell'Ituc, ad essere alla mercé dei datori che possono ancora negare il permesso ai dipendenti di lasciare il paese o cambiare lavoro. Le violazioni riguardano inoltre i diritti di associazione negati, le precarie condizioni di salute e sicurezza nei cantieri e negli affollati dormitori dove gli operai vengono solitamente stipati.
(Articolo completo domani su Conquiste Tabloid + altro servizio di Vanni Petrelli)

( 19 aprile 2019 )

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