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Europa

Recovery fund: la Ue propone un maxi-piano da 750 miliardi

di Rodolfo Ricci

La crisi ha effetti di contagio in tutti i Paesi e nessuno può ripararsi da solo. Un'economia in difficoltà da una parte indebolisce una forte dall'altra. "Divergenze e disparità aumentano e abbiamo solo due scelte: o andiamo da soli, lasciando Paesi e regioni indietro, o prendiamo la strada insieme. Per me la scelta è semplice, voglio che prendiamo una strada forte insieme". E’ stata questa la premessa della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, presentando il 'Next generation Eu ' al parlamento europeo. Lo sforzo complessivo dell'Ue per la ripresa sarà "da 2.400 miliardi di euro. "Le proposte più coraggiose sono quelle più sicure", ha detto spiegando che la proposta del Fondo da 750 miliardi si aggiungerà ai 1.100 miliardi di bilancio pluriennale Ue, il Qfp, "riveduto a 1.100 miliardi, per un totale di 1.850 miliardi" di euro. Il tutto sarà sommato ai 540 miliardi delle misure già approvate: Mes light, Sure per la disoccupazione e fondi Bei.

"La Commissione propone un Recovery Fund da 750 miliardi che si aggiunge agli strumenti comuni già varati. Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti", ha sottolineatoì il commissario all'economia Paolo Gentiloni. Il pacchetto del Recovery Fund proposto dalla Commissione europea per l'Italia ammonta a 172,7 miliardi di euro. 81,807 miliardi sarebbero versati come aiuti e 90,938 miliardi come prestiti. I 172,7 miliardi proposti dalla Commissione Ue per l'Italia nell'ambito del pacchetto Recovery Fund rappresentano la quota più alta destinata a un singolo Paese.

E questo sia in termini assoluti sia per quanto riguarda gli aiuti a fondo perduto che i prestiti.Segue l'Italia la Spagna, con un totale di 140,4 miliardi, divisi tra 77,3 miliardi di aiuti e 63,1 miliardi di prestiti. "Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall'Italia. Siamo stati descritti come visionari perchè ci abbiamo creduto dall'inizio. 500 mld a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo su negoziato e liberiamo presto le risorse", ha subito scritto il premier Giuseppe Conte sui social.

"Il piano proposto dalla Commissione europea di 750mld, di cui 170 destinati all’Italia, è un segnale importante di attenzione della Ue per contrastare la recessione. Il nostro governo ora anticipi la manovra e selezioni gli interventi con un vero patto sociale come fece Ciampi", ha commentato su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan

"Le posizioni sono lontane e questo è un dossier che richiede l'unanimità, quindi i negoziati richiederanno tempo. E' difficile pensare che questa proposta potrà essere il risultato finale di quei negoziati". Questa la prima reazione di fonti diplomatiche olandesi sulla proposta della Commissione europea per la ripresa economica. La Commissione otterrà i 750 miliardi di euro innalzando "temporaneamente" il tetto delle risorse proprie del bilancio comune al 2% del Pil Ue, e andando sui mercati a finanziarsi. Il debito così emesso dovrà essere rimborsato tra il 2028 e il 2058, attraverso il bilancio comune post 2027. Per reperire risorse Bruxelles propone di includere nuove risorse da tasse sulle emissioni, sulle grandi multinazionali, sulla plastica e web tax.

Infine la Ces.Il segretario generale, Luca Visentini: "Siamo lieti che gli investimenti nel verde e nel digitale saranno privilegiati e che tutto il denaro sarà incanalato per mezzo dei fondi di coesione economica e sociale, garantendo così la solidarietà, l'uguaglianza e l'inclusione sociale”. Ma la ripresa, avverte il sindacato europea, non deve significare tornare alla situazione precedente di un business as usual fondato su austerità, tagli e condizioni fiscali insopportabili, “che non devono mai più ripetersi”.

( 27 maggio 2020 )

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