Domenica 3 dicembre 2023, ore 1:30

Attualità

Il Manifesto della Cisl per riportare il lavoro al centro delle priorità del paese

Tra immigrazione, sicurezza, prezzo dei carburanti, scontri elettorali con l’Europa e subitanee ricuciture, il lavoro resta spesso ai margini del concitato dibattito pubblico italiano. La Cisl prova allora a riportare il focus su quello che è l’unico reale strumento per una crescita durature ed equa. E lo fa presentando un manifesto con tredici proposte concrete che rappresentano altrettante priorità si cui puntare: ambiti e settori che l’Italia trascura e rispetto ai quali il confronto con l’Europa è spesso impietoso. “Vogliamo mandare un messaggio forte e chiaro al sistema politico, alle associazioni datoriali, per affermare un principio - sottolinea il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, presentando il Manifesto ‘Per un lavoro a misura della persona’ -. Non ci sarà crescita economica, ripresa equa e strutturale se non diamo protagonismo al lavoro e alle sue rappresentanze. Bisogna accelerare il ciclo positivo degli investimenti pubblici e privati, dobbiamo costruire un grande intervento sulle politiche attive, sulla formazione e riqualificazione mettendo al centro il valore delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva”. 
Tutto questo, sintetizza ancora Sbarra, “significa servizi per l'impiego efficienti, orientamento, riorganizzazione dei centri per l'impiego che vanno collegati alle agenzie per il lavoro private, al sistema dell'istruzione, gli Its, alla formazione professionale accreditata, agli enti bilaterali”. Non solo. La Cisl rilancia l’idea di incentivare il lavoro stabile, nel modo più efficacie, “ossia facendo pagare di più quello a termine”. 
“Fare del lavoro la vera grande priorità del Paese”, è dunque l'appello cislino. Si tratta, aggiunge il segretario generale, di “puntare alla qualità e alla stabilità del lavoro, investire sui temi della salute e della sicurezza e affrontare così questo potente cambiamento che sta investendo il mercato del lavoro italiano”. “Dobbiamo costruire una rete di tutele - conclude Sbarra - che si sposti dal posto di lavoro al mercato del lavoro”.
È cruciale, sottolinea,  Daniela Fumarola, segretaria confederale Cisl, “approfondire l’analisi del complesso momento che il mondo del lavoro sta vivendo” e individuare “gli strumenti per governare tale complessità”. "Mentre in alcuni settori si assiste ad una contrazione dei posti di lavoro - aggiunge Fumarola -, in altri,  la maggior parte, la vera emergenza sta diventando quella della carenza di competenze. Si tratta di una tendenza che, oramai è chiaro, caratterizzerà il mercato del lavoro nei prossimi anni, investendo sia le qualifiche alte, professioni di alta competenza e specializzazione, tecniche e sanitarie, green job,s ia quelle basse”.
Le proposte cisline sono ora a centro del dibattito e di un auspicabile confronto con le parti sociali e, ovviamente, con il governo. Governo dal quale, per via della ministra del Lavoro, presente all’iniziativa cislina, arriva una prima apertura. “Farò una riflessione attenta - afferma Evlira Calderone - su quella che è la vostra proposta del contributo aggiuntivo, per i contratti a termine di breve durata. Mi sembra un'operazione di buon senso: più è lungo il contratto, più c'è la possibilità che quel contratto si trasformi in una posizione a tempo indeterminato, per cui non va penalizzato”. Invece sul contratto di breve durata, aggiunge la ministra, “sarebbe una riflessione adeguata perché è giusto che quel contratto, salvo i casi di stagionalità, possa avere un diverso trattamento”.
Ilaria Storti

( 27 settembre 2023 )

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