Domenica 20 gennaio 2019, ore 11:11

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Rapporto annuale

5 milioni di pensioni sotto i mille euro

Nel 2017 i pensionati Inps sotto i mille euro al mese sono pari a 5 milioni e 548 mila, il 35,9% del totale (15 milioni e 477 mila). E' quanto emerge dalle tabelle sul reddito pensionistico (lordo) del Rapporto annuale.

Il dato risulta in calo rispetto a quello presente nel Rapporto precedente (37,5%). Per le donne la percentuale di chi riceve meno di 1.000 euro al mese si alza al 44,8% (3 milioni e 686 mila). Sono invece quasi 1 milione e 114 mila (il 7,2%) coloro che percepiscono più di 3 mila euro al mese.

Il reddito di inclusione (Rei) toccherebbe, a regime, 1 milione e 462 mila persone, pari a 525 mila famiglie. L'Inps sottolinea che la misura raggiungerebbe il 29% dei 5 milioni dei poveri assoluti. Le risorse "direttamente affluenti" ai beneficiari sono pari, si calcola, a circa 1,8 miliardi. Con altri 6,2 miliardi, prospetta, si riuscirebbe a coprire "sostanzialmente la totalità dei poveri assoluti".

La stima dei lavoratori coinvolti nei lavori di gig economy sta in "un intervallo da 589.040 a 753.248". Iil Rapporto Inps riprende l'indagine della Fondazione Debenedetti, con cui ha collaborato. I numeri sono un po' diversi rispetto alla prima recente presentazione, "in quanto si è applicata una più profonda pulizia dei dati" e un sistema più articolato. L'Inps fa poi notare come nonostante "il dibattito pubblico sia incentrato sui rider" questi rappresentino "una parte limitata della gig economy, pari a poco più del 10%".

I lavoratori dipendenti coinvolti in rapporti di lavoro a tempo determinato e di apprendistato tra il 2016 e il 2017 "sono aumentati significativamente, passando da 3,7 milioni a 4,6 milioni", in crescita quindi di "quasi un milione" (+24%). Lo rileva l'Inps nel Rapporto annuale, registrando invece un calo per gli occupati a tempo indeterminato: da 14,1 milioni a 13,8 milioni. "Un innesco importante all'espansione dei rapporti a termine - spiega l'Istituto - è giunto dalla soppressione, a marzo 2017, della regolazione tramite voucher delle prestazioni di lavoro accessorio".

Nel complesso l'occupazione dipendente (non considerando il settore agricolo) risulta così in rialzo del 3,5% (da 17.774.866 a 18.391.228).

Poi il capitolo immigrazione. La storia ''ci insegna che quando si pongono forti restrizioni all'immigrazione regolare, aumenta l'immigrazione clandestina e viceversa: in genere, a fronte di una riduzione del 10% dell'immigrazione regolare, quella illegale aumenta dal 3 al 5%". Così il presidente Inps, Tito Boeri, nella Relazione annuale. "In presenza di decreti flussi del tutto irrealistici", sottolinea, la domanda di lavoro immigrato "si riversa sull'immigrazione irregolare di chi arriva in aereo o in macchina, non coi barconi ma coi visti turistici, e rimane in Italia a visto scaduto".

Gli italiani sottostimano la quota di popolazione sopra i 65 anni e sovrastimano quella di immigrati e di persone con meno di 14 anni(...). La deviazione fra percezione e realtà è molto più accentuata che altrove. Non sono solo pregiudizi. Si tratta di vera e propria disinformazione". Così il presidente dell'Inps, Tito Boeri. "Il nostro Paese ha bisogno di aumentare l'immigrazione regolare". Sono "tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere". Nel lavoro manuale non qualificato ci sono il 36% dei lavoratori stranieri in Italia e l'8% degli italiani.

"Quota 100 pura costa fino a 20 miliardi all'anno, quota 100 con 64 anni minimi di età costa fino a 18 che si riducono a 16 alzando il requisito anagrafico a 65 anni, quota 100 con 64 anni minimi di età e il mantenimento della legislazione vigente per quanto riguarda i requisiti di anzianità contributiva indipendenti dall'età costa fino a 8 miliardi", afferma Boeri."Ripristinando le pensioni di anzianità con quota 100 (o 41 anni di contributi) si avrebbero subito circa 750.000 pensionati in più".

( 4 luglio 2018 )

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