Domenica 18 aprile 2021, ore 8:06

Quotidiano di informazione socio‑economica

Pensioni

Cgil Cisl Uil in piazza per cambiare la legge Fornero

"Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani": è questo lo slogan che ha accompagnato la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil. Lavoratori e pensionati hanno manifestato nelle piazze italiane per chiedere di cambiare la legge Fornero e una maggiore flessibilità in uscita. Due richieste considerate prioritarie per cambiare il sistema previdenziale nel segno della equità, della sostenibilità finanziaria e della giustizia sociale, accanto a una diversa politica fiscale che sostenga i redditi dei pensionati. Una mobilitazione per far sentire "la voce di tanti lavoratori, pensionati, donne e giovani che chiedono maggiore rispetto e un futuro più dignitoso", hanno detto i sindacati.

GUARDA L'INTERVISTA A PATRIZIA VOLPONI, SEGRETARIO NAZIONALE FNP CISL, AI NOSTRI MICROFONI

Il segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan, dal palco allestito in Piazza Santi Apostoli, a Roma, ha invocato la coesione sindacale in nome di una riforma delle pensioni. "Per i sindacati confederali è il momento della coesione in un paese completamente spaccato che invece, ha bisogno di tenere insieme giovani e anziani". Un appello rivolto in particolare al governo che fin qui si è dimostrato sordo alle richieste dei sindacati. 

GUARDA L'INTERVISTA RILASCIATA DA ANNAMARIA FURLAN AL TG1

"Il governo deve convocare Cgil, Cisl e Uil che hanno una proposta di milioni di italiani -ha continuato il leader della Cisl- il governo faccia il suo lavoro: convochi le parti sociali e sia in grado non di fare auspici e opinioni ma di presentare la sua proposta", ha detto Furlan facendo riferimento alle recenti dichiarazioni del ministro del Lavoro Giuliano Poletti che ha auspicato di reperire delle risorse per le pensioni nella prossima legge di stabilità del 2017. "La legge Fornero si cambia con un confronto serio con i lavoratori -ha ribadito il segretario della Cisl- non ci servono auguri e buone intenzioni. Direi che siamo già in abbondante ritardo. Il governo deve convocare un tavolo di confronto domani. Lo chiedano anche le imprese che devono innovare e non è possibile con un'età così alta, lo chiedono i lavoratori e i giovani". Quanto allo stanziamento delle risorse per i pensionati, il leader della Cisl ha detto che "abbiamo bisogno di risorse, la Fornero in dieci hanno ha portato 80 miliardi nelle casse dello Stato ma ogni volta che il Paese ha bisogno di fare i conti colpisce pensionati e lavoratori". Secondo Furlan dunque "bisogna rimuovere quella legge che è sbagliata". Cgil, Cisl e Uil hanno formulato una proposta di riforma complessiva e l'hanno discussa nei posti di lavoro. La proposta che manca per una revisione della normativa "è quella indispensabile, quella del governo", ha sottolineato Furlan, avvertendo: "Noi andremo avanti fino a schiodare il governo".

COSI' ANNAMARIA FURLAN AI MICROFONI DI CONQUISTE DEL LAVORO (guarda il video)

La leader di Via Po ha anche annunciato la prossima iniziativa: il 19 maggio a Roma, Cgil Cisl e Uil torneranno insieme in piazza per chiedere la rivalutazione delle pensioni. Secondo il sindacato, infatti, non basta la soluzione trovata dal governo con il decreto dopo la pronuncia della Consulta sul blocco delle indicizzazioni.  I dettagli della nuova manifestazione saranno resi noti in una conferenza stampa dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che si terrà il prossimo 7 aprile. Tra le questioni poste dalle tre sigle, oltre alla rivalutazione anche fisco, reversibilità, welfare e non autosufficienza.

Su questi temi, dunque, Cgil, Cisl e Uil marciano compatte. Da Venezia, dove la leader della Cgil, Susanna Camusso, ha chiesto un cambiamento radicale del nostro sistema previdenziale per consentire ai giovani di costruirsi "una condizione civile di pensione". A Napoli, dove il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo, ha definito l'Italia "un paese in estinzione", da cui sono costretti a fuggire tanto i giovani quanto gli anziani. "Guardate le piazze di Italia oggi - ha chiosato Barbagallo - la gente è insoddisfatta delle politiche economiche del Governo, non dei sindacati che sono qui insieme ai lavoratori e ai pensionati per chiedere un paese migliore e per far riprendere l'economia. Questo e' il sindacato"

Il Volantino

Il Manifesto

 

( 2 aprile 2016 )

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