Martedì 21 settembre 2021, ore 18:51

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Lavoro

Salgono le assunzioni ma calano quelle stabili

Tornano a salire le assunzioni, di poco, nel complesso dei primi quattro mesi dell’anno, ma con un balzo da aprile e dunque in coincidenza con le riaperture delle attività economiche. Tra gennaio e aprile, certifica l’Osservatorio sul precariato dell’Inps, le assunzioni totali risultano in crescita su base annua: sono state 1.715.257 (più 2%), contro 1.683.486 dello scorso anno. Calano però quelle a tempo indeterminato, attestate a 356.809, contro le 394.813 dello scorso anno, mentre salgono le assunzioni a termine a 775.063, contro le precedenti 746.358.
L’Inps spiega che il più 2% di assunzioni è il risultato della combinazione tra la flessione dei mesi di gennaio e febbraio 2021 (nel 2020 nei mesi corrispondenti non era ancora iniziato il periodo pandemico) e l’aumento di marzo, più 18%, e aprile, più 210% (rispetto agli stessi mesi del 2020).
La dinamica caratterizza tutte le tipologie contrattuali. Particolarmente accentuato risulta il recupero, negli ultimi due mesi, per le assunzioni a termine, stagionali e in somministrazione. Le trasformazioni da tempo determinato nel primo trimestre del 2021 sono risultate 144.000, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-29%); nello stesso periodo le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano essere aumentate del +15%. Le cessazioni nei primi quattro mesi del 2021 sono state in complesso 1.358.000. La diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-22%) risulta particolarmente accentuata per i contratti in somministrazione (-47%) e i contratti in apprendistato (-29%); per i contratti a tempo indeterminato nei mesi di gennaio e febbraio si registra una riduzione del 33%, mentre da marzo si ha una inversione con un incremento del 9% e del 122% nel mese di marzo e aprile. 
Sul fronte della cassa integrazione con causale Covid-19, l’Inps rileva che durante l’emergenza pandemia, ovvero dal primo aprile 2020 al 30 giugno 2021, sono state complessivamente 5.935,4 milioni. Nel solo mese di giugno sono state autorizzate 527,6 milioni di ore di Cig di cui il 99,7% (pari a 520,2 milioni di ore, il 153,9% in più rispetto a maggio) di cassa ordinaria, in deroga e fondi di solidarietà con causale “emergenza sanitaria Covid-19”.
A giugno si è registrato un vero e proprio boom di cassa integrazione ordinaria, con causale Covid-19: più 628,8% rispetto a maggio. La Cig straordinaria è stata autorizzata per 5,9 milioni di ore, di cui un milione per solidarietà, con un decremento del 75,6% rispetto a giugno 2020 (24 milioni) e un calo del 42,8% su magio 2021. Gli interventi di Cig in deroga a giugno sono aumentati del 100,1% rispetto a maggio, e  del 34,1% rispetto al mese di giugno dell’anno scorso. Per i fondi di solidarietà sono state autorizzate 147,4 milioni di ore, con un incremento del 45,8% rispetto a maggio. La variazione congiunturale rispetto a giugno 2020 è del -0,9%.
Ilaria Storti

( 22 luglio 2021 )

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