Sabato 15 giugno 2024, ore 15:28

Sindacati 

Contratto edilizia, ok alla piattaforma unitaria 

Via libera dall’Attivo unitario di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil alla piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dell’edilizia industria e cooperazione 2024-2027. Il contratto scadrà il prossimo 30 giugno e interessa oltre 1 milione di addetti fra operai, tecnici e impiegati. “Il nostro obiettivo – hanno spiegato i segretari generali di Feneal, Vito Panzarella, Filca, Enzo Pelle, Fillea, Alessandro Genovesi - è rafforzare la voce dei lavoratori, proteggerli dai cambiamenti climatici ma soprattutto potenziare formazione e prevenzione sulla sicurezza. In questi ultimi tre anni le dinamiche salariali sono state stressate dal processo inflattivo che ha eroso gli stipendi dei lavoratori. Pertanto alla luce della perdita di valore economico nei salari degli ultimi anni, richiediamo un aumento retributivo pari a 275 euro. Il settore dell’edilizia sarà protagonista del processo di ammodernamento del Paese”. Nel corso dei lavori, che si sono svolti a Roma e ai quali hanno partecipato centinaia di dirigenti e operatori sindacali provenienti da tutta Italia, è stato sottolineato come il bonus e superbonus per ristrutturazioni abitative, l’avvio del Pnrr, l’ammodernamento infrastrutturale per la rigenerazione urbana siano i fattori che hanno determinato lo sviluppo del settore dell’edilizia, con incremento di forza lavoro e salariali. “Nonostante la carenza di manodopera specializzata, che le aziende denunciano a tutti i livelli, i dati confermano un aumento di incidenti e infortuni”, hanno dichiarato i segretari generali delle tre sigle. “Appare fondamentale pertanto, - hanno aggiunto - rivolgere la nostra azione allo sviluppo del settore in un’ottica di sicurezza e digitalizzazione. Negli ultimi 3 anni – hanno infine dichiarato - il settore è cresciuto come mai nella sua storia. A questo appuntamento ci si presenta con le carte in regola per un rinnovo che redistribuisca anche ai lavoratori”. Ora si apre un percorso assembleare importante in tutti i luoghi di lavoro, che terminerà a fine mese. Tra le richieste che i sindacati delle costruzioni rivolgeranno alle controparti ci sono la revisione della normativa contrattuale in merito alla richiesta delle assemblee dei lavoratori: “Le diverse situazioni aziendali e locali – è scritto nella piattaforma sindacale unitaria - creano disparità nell’esercizio del diritto di richiesta assembleare generando, di conseguenza, importanti difficoltà nell’applicazione dell’istituto. Pertanto riteniamo importante che la titolarità delle organizzazioni sindacali di poter convocare l’assemblea con i lavoratori, possa avvenire anche in assenza di RSU/RSA”. Nel testo, inoltre, si invita a una riflessione strutturale sulle metodologie e sui dispositivi di sicurezza a causa delle variazioni climatiche e dell’aumento generalizzato delle temperature. “Per tale ragione – scrivono Feneal, Filca, Fillea - è imprescindibile prevedere una maggiore flessibilità nell’orario di lavoro, demandando la disciplina alla contrattazione di secondo livello”. La richiesta è di modificare le previsioni del contratto nazionale sull’orario di lavoro e sui conseguenti accordi locali, per permettere la concordata riduzione dell’orario ordinario”. Un’altra richiesta è il potenziamento contrattuale delle visite degli RLST, i responsabili dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Sulla sicurezza, inoltre, si chiede di prevedere forme di protezione che permettano al preposto di cantiere, introdotto obbligatoriamente dal DL 146/21, di poter operare con certezza. “La Carta di identità professionale edile (CIPE) – è riportato nella piattaforma - sarà legata al codice fiscale del lavoratore, così da permettere la predisposizione di un codice univoco di identificazione. In questo modo sarà uno strumento utile per l’identificazione del lavoratore e per il corretto calcolo delle ore lavorate, ed emettere così il certificato di congruità secondo normativa. La CIPE dovrà inoltre mettere in condizione il sistema bilaterale di certificare la presenza nel cantiere di una o più imprese e lavoratori che applicano più contratti di lavoro ma che fanno parte di una unicità della manodopera impegnata allo svolgimento di una determinata opera”. Infine la sorveglianza sanitaria: i sindacati propongono la creazione di una convenzione quadro nazionale e l’elaborazione di un protocollo di sorveglianza sanitaria standard da adottare nei singoli sistemi territoriali, “con l’obiettivo di rafforzare il sistema di prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni nel settore delle costruzioni nonché di rilanciare lo svolgimento della stessa”.
Vanni Petrelli

( 4 giugno 2024 )

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