Venerdì 3 aprile 2020, ore 3:25

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Tasse e pensioni

Fisco, i sindacati chiedono un confronto corretto con il Governo

di Rodolfo Ricci

I dati parlano chiaro. Di fronte ad una evasione complessiva che sfiora i 200 mld di euro (compreso il sommerso e i profitti della criminalità organizzata), il peso delle tasse su lavoratori dipendenti e pensionati continua ad essere insopportabile. Rispetto anche ad altri paesi della Ue. Allora sul taglio del cuneo fiscale "leggiamo di annunci sulla stampa. Credo che un confronto corretto debba avvenire su idee, ipotesi e proposte. Nessuno immagini di arrivare con proposte a scatola chiusa", ha affermato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in vista dell’incontro fissato per venerdì a Palazzo Chigi. Un primo passo - ha detto in una conferenza unitaria con Cgil e Uil - rispetto ad un bisogno di riforma fiscale che è urgente: "Oltre l’85% del fisco italiano è sul groppone, sulle spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati ed è evidente che una riforma fiscale non può non tenerne conto. Noi continuiamo a tassare le rendite finanziarie al 20%, il lavoro autonomo al 15% e abbiamo lavoratori dipendenti che raddoppiano se non in alcuni casi triplicano queste aliquote", ha voluto sottolineare. Allora c’è la necessità anche di rafforzare la lotta all’evasione. Stesso discorso sul tema delle pensioni: "Vediamo parlare un sacco di esperti. Mi auguro che dopo tutte le nostre iniziative con il governo si aprano tavoli non di annunci, di cortesi maniere ma di sostanza", ha ribadito.

Bonus di 80 euro o detrazioni? Sono argomenti - secondo Annamaria Furlan- che vanno maneggiati con molta cura. "Se si sbaglia, rischiamo che qualche lavoratore diventi incapiente o che invece vada oltre il tetto delle detrazioni: sono cose che vanno affrontate con conoscenza e oculatezza. Ma a monte c’è un discorso di crescita: "Non ci possiamo arrendere al fatto di avere un Paese che va di anno in anno da uno 0,1 ad uno 0,2", ha detto ancora la segretaria generale della Cisl, ricordando che con il governo è aperto il confronto anche sugli investimenti e Mezzogiorno e sulla pubblica amministrazione.

Sindacati, dunque, in pressing sul Governo. "Solo l’aver annunciato una segreteria unitaria di Cgil, Cisl e Uil ha portato alcuni risultati: la convocazione ufficiale di due tavoli, il primo venerdì prossimo, 17 gennaio, a Palazzo Chigi sulla questione fiscale a partire dal taglio del cuneo ed il secondo il 27 gennaio con la ministra Catalfo sulle pensioni", ha affermato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, al termine della riunione unitaria. "Il governo ha promesso di discutere con le parti sociali, ma vogliamo fare questo confronto sulla base di testi scritti e non di annunci, che poi vengono disattesi". "Serve una crescita del reddito complessivo per rilanciare il Paese. Siamo pronti a fare la nostra parte. Il punto di riferimento resta la piattaforma unitaria".

Il confronto - resta questo il messaggio forte di Cgil Cisl Uil - deve essere serio. "Quello che si apre con il governo è un momento importante per portare a casa risultati", ha detto anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

Landini ha sottolineato che il taglio del cuneo "per noi deve essere uno strumento che porta ad un aumento dei salari e degli stipendi netti. Oltre a definire questo primo provvedimento, il tavolo di confronto deve riguardare tutta la questione fiscale: le aliquote Irpef, le detrazioni per tutti, la riimodulazione dell’Iva, la lotta all’evasione. Portando benefici non solo per i lavoratori dipendenti ma anche per i pensionati". Il leader della Cgil ha parlato anche del prossimo tavolo sulle pensioni, sottolineando che deve portare al superamento della legge Fornero ma anche affrontare la rivalutazione delle pensioni in essere e arrivare ad una legge sulla non autosufficienza. "Bisogna far ripartire l’economia e ricostruire il clima di fiducia in questo Paese. Andiamo a questi tavoli con la volontà e l’aspettativa di discutere per produrre un vero cambiamento del Paese. Abbiamo di fronte un anno che può apparire difficile ma che potrebbe portare ad un grande cambiamento del Paese - ha insistito Landini - che si può fare insieme a noi".

( 14 gennaio 2020 )

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