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Lazio: al via patto Regione-sindacati per le nuove competenze

Domanda e offerta di lavoro si avvicinano con il Patto per le nuove competenze siglato tra Regione Lazio, parti sociali e Unindustria, presentato lunedì a Roma nell'aula degli Affreschi dell'università Sapienza in San Pietro in Vincoli. Tra gli obiettivi quello di valorizzare il bilancio delle competenze e porre innovazione e digitalizzazione alla base di un sistema di educazione permanente oltre che anticipare i fabbisogni formativi. "Molti lavori stanno sparendo, altri arriveranno. Non vogliamo aspettare lasciando le persone nell'incertezza e nella povertà - ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Abbiamo siglato questo patto con università imprese e sindacato per coordinarci di più e indirizzare la formazione tecnica universitaria verso le nuove professioni. Si parla tanto di digitale, questo vuol dire che ci saranno nuovi tipi di lavori. Così come avviene anche per l'energia. Dobbiamo difendere la tradizione, essere vicini a chi perde il lavoro, ma formare i ragazzi sui nuovi lavori legati al digitale. Nel Lazio ci stiamo pensando - ha concluso - grazie a risorse economiche stavolta considerevoli, ben 20 milioni di euro". Anche il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto da remoto, ha ricordato il profondo cambiamento in atto nel mondo del lavoro e l'importanza, in questo ambito, della riforma degli ITS, "un forte rilancio per gli istituti tecnici superiori, necessari per reggere il nostro sistema", ha detto Bianchi. Il ministro ha poi ribadito l'importanza delle connessioni tra scuola professionale e tecnica con la formazione professionale di competenza delle Regioni, auspicando che le esperienze positive attivate nei territori diventino nazionali. Commenta positivamente anche il segretario generale Cisl Lazio, Enrico Coppotelli. "Il Patto - ha dichiarato - rappresenta l'inizio di un nuovo corso, ma solo se riusciremo a rimettere la persona al centro. Bisognerà fare uno sforzo per capire che l'art 18 del futuro si basa sulla formazione. Riuscire ad accompagnare il lavoratore sarà la nuova visione che il sindacato dovrà avere". "Questo è un patto per le nuove competenze, in coerenza con le linee guida della programmazione strategica - ha sottolineato Claudio di Berardino, assessore al Lavoro e nuovi Diritti della Regione Lazio. Lo abbiamo condiviso per venire incontro a un incrocio tra domanda e offerta che oggi sta emergendo con forza. I giovani ci chiedono lavoro e le imprese lavoratori. Ecco perché il tema delle competenze torna ad essere centrale, in linea con i fabbisogni formativi del mercato". L'assessore ha ricordato poi alcune delle iniziative messe in campo dalla Regione Lazio: le risorse per gli ITS e le Academy. "Il Patto deve rappresentare la bussola per favorire il lavoro di qualità e dignitoso, con imprese e istituzioni in sintonia con il contesto sociale e territoriale. Per questo finanziamo un primo intervento da 20 mln di euro a cui seguiranno altre risorse", ha concluso Di Berardino. Anche per Roberta Lombardi, assessorato alla Transizione ecologica e digitale della Regione Lazio, il Patto è un "passo molto importante verso lo sviluppo di nuove competenze al fine di favorire occupazione e competitività in coerenza con le linee del PNRR". In questo contesto, ha detto Lombardi, "acquisire nuove competenze digitali diventa una capacità di base. La trasformazione digitale rende necessarie nuove competenze. E in questo ruolo le parti sociali sono fondamentali". Ce.Au.

( 14 giugno 2022 )

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