Lunedì 6 dicembre 2021, ore 14:59

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Lazio fanalino di coda per la qualità della vita

Il Lazio scivola inesorabilmente verso le problematiche maggiormente presenti al Sud ed esce da tutti gli indicatori positivi sulla qualità della vita. Questi i risultati di una impietosa quanto realistica analisi del quotidiano Italia Oggi sulla quale è intervenuta la Cisl regionale.
A scalare la classifica del 2021 sono le grandi città del Nord. Al primo posto c’è Parma, che guadagna 39 posizioni, mentre importanti balzi in avanti fanno Torino, Milano, Trieste, Bologna e Firenze. Roma è l’unica delle grandi città ad essere fuori dal gruppo delle migliori province, perdendo quattro posizioni, dal 50° al 54° posto. Indietreggiano le realtà più piccole e tra le province che perdono maggiori posizioni troviamo infatti Rieti. La sostanza è che nel Lazio si vive complessivamente peggio rispetto ad altri territori. Se poi andiamo a guardare la classifica del sottosistema legato agli Affari e al Lavoro, Frosinone è al 95° posto (era al 101° un anno fa), Latina è al 91° (era all’85°), Rieti al 77° (stessa posizione del 2020), Viterbo al 72° (era all’83°). Mentre Roma è all’89° (era al 72°). Insomma, tre province laziali (Roma, Frosinone, Latina) si collocano nei bassifondi della classifica. "A questo punto - interviene Enrico Coppotelli - segretario generale Cisl Lazio - il problema nel nostro territorio regionale è quello di capire come sia possibile gestire al meglio i fondi del Pnrr evitando che queste risorse si disperdano nei soliti mille rivoli, mentre le metropoli del nord hanno già innestato una marcia in più". 
Intanto da uno studio che la Fit-Cisl Lazio ha commissionato a Isfort, sul tema "Una nuova mobilità per Roma Capitale", emergono (non a sorpresa), numerose criticità, con le quali i cittadini si confrontano quotidianamente riguardanti la mobilità della città. In primis il fatto che gli abitanti romani impiegano, in media, 70 minuti al giorno per i loro spostamenti. E’evidente che, per evitare il collasso, servano misure più che urgenti per il decongestionamento delle strade, le quali favoriscano lo spostamento del traffico privato sui mezzi pubblici. "L'auspicio è che Atac e il neo- eletto sindaco Gualtieri mettano in campo misure importanti". Se lo augurano il segretario generale Fit-Cisl Lazio, Marino Masucci, e il responsabile del dipartimento Mobilità Fit regionale, Roberto Ricci, aggiungendo che "servono interventi radicali per quanto riguarda la sostenibilità, l'innovazione e l'inclusione, con il potenziamento del mobility management e la promozione delle nuove professioni della mobilità sostenibile; con l'adozione di misure inclusive, che colleghino più efficacemente centro e periferie; rendendo accessibili i servizi Atac anche ai soggetti deboli quali disabili, bambini e anziani. Per l'aumento della velocità dei mezzi Atac - aggiungono - sarebbe importante ridisegnare in modo equilibrato il numero e la dislocazione delle fermate che, specialmente nel centro storico, risultano ravvicinate in modo assurdo mentre altrove sono troppo ridotte, e la creazione di una rete potente di corsie preferenziali per gli autobus, che migliorerebbe la vita di lavoratori e utenti". Altro tassello fondamentale - concludono i sindacalisti - riguarda i parcheggi di interscambio. Esistono nella Capitale parcheggi adesso in disuso, in prossimità degli interscambi, che potrebbero essere adibiti a questa importante funzione.
Ce.Au.

( 16 novembre 2021 )

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