Domenica 19 maggio 2024, ore 4:09

Lavoro

Maggio di piazza

Sono 30mila le persone presenti in piazza Maggiore, a Bologna, alla manifestazione organizzata dai sindacati confederali in protesta contro le politiche sul lavoro e sociali del governo guidato da Giorgia Meloni.

«Crescita è la parola magica di questo Paese, rilanciare gli investimenti pubblici e privati a partire dal Pnrr che rimane una straordinaria opportunità per questo Paese». Così il segretario della Cisl, Luigi Sbarra dal palco della manifestazione nazionale. «Non si illuda il Governo da soli non ce la fanno. Solo con i sindacati, le parti sociali, le Regioni e i Comuni possiamo cogliere questa straordinaria opportunità del Pnrr...Farebbe uno sbaglio clamoroso chi pensasse che la nostra pazienza possa durare a lungo. Noi siamo più determinati che mai e saremo più intransigenti che mai... Noi non possiamo accettare l'assenza di dialogo e solo semplice informazione a cosa fatta - ha aggiunto non è questo il metodo che ci aspettiamo. È importante riprendere il confronto mancato in questi 6 mesi. Bisogna contrastare l'inflazione che continua a erodere e a mangiare pezzi di retribuzione e pensioni con una nuova politica dei redditi che metta sotto controllo prezzi e tariffe, che argini la speculazione, che ci aiuti a rinnovare i contratti pubblici e privati, che riduca le tasse a dipendenti, pensionati e alle famiglie. Chiediamo al governo di confrontarsi con noi per sostenere crescita e sviluppo, qualità e stabilità del lavoro e contrasto alle diseguaglianze».

Il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri ha sottolineato che «Noi apriamo le piazze a chi condivide le nostre idee ma vorrei che fosse chiaro che le mobilitazioni sindacali sono una cosa diversa dall'azione politica dei partiti e noi a questa autonomia ci teniamo. Sono tutti benvenuti ma distinguendo l'autonomia dei partiti dai movimenti sindacali... In questo Paese - ha aggiunto - abbiamo problemi che riguardano il lavoro, povero, precario e insicuro. Continuiamo ad avere troppi morti sul lavoro. C'è anche un tema che riguarda la riforma fiscale: in questo paese bisogna dare attenzione a chi le tasse le paga e non a chi non le ha pagate. C'è anche una riforma delle pensioni per la quale abbiamo chiesto garanzie per i giovani e le donne, invece abbiamo ottenuto il blocco di Opzione Donna. Sono una serie di temi sui quali questa piazza chiede risposte. La riduzione del cuneo fiscale - ha ricordato Bombardieri l'abbiamo chiesta noi, è una nostra rivendicazione: va bene, dunque, ma è solo momentanea e noi vogliamo che sia resa strutturale».

«Credo che sia un bellissimo inizio, ci sono tantissime persone, è quello che ci aspettavamo. Questo non è che l'inizio di una mobilitazione che chiede di rimettere al centro il lavoro». Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. «C'è troppa precarietà, salari troppo bassi e c'è bisogno di mettere al centro i giovani e c'è bisogno di cambiare una impostazione sbaglia a partire da una vera riforma fiscale, di creare lavoro investendo sulla sanità e sui diritti fondamentali, inclusa la conoscenza». Riguardo alla riforma delle pensioni, per Landini «un sistema contributivo senza elementi di solidarietà in prospettiva costruisce solo persone povere, che lo sono sia durante il lavoro che alla fine». Riguardo il fisco: non voler affrontare la riforma del fisco è una chiara volontà politica: «negli Usa stanno varando un piano pubblico di investimenti senza precedenti. C'è bisogno di un indirizzo pubblico che indichi una direzione. Noi oggi non abbiamo qualche punto di diversità delle cose che fa il governo, ma è sbagliata tutta la politica economica e sociale che il governo mette in piedi».

( 6 maggio 2023 )

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