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MOBILITAZIONE: al via la settimana di mobilitazione della Cisl

di Ester Crea

Al via la settimana di mobilitazione della Cisl. Si comincia oggi, con lo sciopero dei lavoratori pubblici che rivendicano lo sblocco del contratto, fermo da cinque anni.

A Roma la protesta si è concentrata a Piazza Montecitorio, dove è intervenuta anche il segretario generale, Annamaria Furlan: "Sono sei anni che questi lavoratori non vedono il rinnovo del loro contratto, hanno perso in media dai due ai quattromila euro che sono davvero tanti", ha sottolineato la leader di Via Po. "Con questa giornata vogliamo obbligare il governo a riaprire il tavolo contrattuale", ha aggiunto sostenendo che "con una lotta seria all'evasione e alla corruzione e con i tagli agli sprechi nella P.a. si possono trovare le risorse per il rinnovo del contratto".

Nel corso della manifestazione c'è stato anche lo spazio per il flash-mob di un centinaio di lavoratori pubblici con indosso le magliette bianche e la scritta "Primo dicembre, io sciopero per il mio contratto", in piazza 'congelati', come i loro contratti. Si sono presentati sul palco simulando il congelamento e con in mano sacchetti da freezer, contenenti i volantini "Congelato da 5 anni. Il contratto nazionale del pubblico impiego è scaduto il 31.12.2009". E poi mostrando diversi cartelli: "Rigore = lavoratori nel freezer?"; "Renzi (po)polare"; "Renzi: con il sindacato un

silenzio agghiacciante". Una, dunque, la richiesta: "Scongeliamo" i contratti, "scongeliamo" i servizi pubblici.

"Il governo non può immaginare che gli 80 euro siano sostitutivi del contratto, che è un diritto, è un patto che si fa con i datori di lavoro. Non è accettabile che non venga rispettato", ha ribadito il segretario generale della Cisl dal palco. "Il Paese senza pubblico non riparte", ha aggiunto sostenendo che sulla riforma della Pa "siamo ancora all'anno zero". E rilanciando sul fatto che per realizzarla serve "il protagonismo di chi ogni giorno lavora in questi settori".

"Caro presidente - è tornata a dire riferendosi al premier Matteo Renzi - non basta ascoltare migliaia di cittadini on-line, bisogna ascoltare chi ogni giorno opera nel pubblico e nella scuola. Dobbiamo fare - ha proseguito Furlan - una battaglia di giustizia sociale che riconosca al contratto l'unico modo per continuare a garantire la qualità dei servizi per la cittadinanza", oggi assicurata "solo per la volontà e la determinazione dei lavoratori".

Dal palco del pubblico impiego la mobilitazione della Cisl proseguirà nei prossimi tre giorni con tre manifestazioni, a Firenze, Napoli e Milano in una sorta di staffetta ideale.

"Le mobilitazioni della Cisl - spiega - non saranno solo un momento di protesta civile ma anche di proposte per cambiare il jobs act e la legge di stabilità, per sollecitare un confronto costruttivo con il Governo, le istituzioni locali e le altre parti sociali. Noi facciamo solo sindacato", sottolinea, per prendere le distanze da Cgil e Uil che il 12 dicembre si fermeranno per uno sciopero generale contro il jobs Act e la legge di stabilità. "Sono sempre pronta a riprendere il filo dell'unità, è importante per i lavoratori e per il Paese, ma insieme bisogna condividere merito, obiettivi e percorsi", aggiunge.

"Le iniziative di natura politica, tantomeno la fiammata di uno sciopero generale di una giornata, non sono oggi la strada giusta per affrontare la crisi del Paese", spiega infatti Furlan, ricordando la scelta della Cisl di dare forza alle proprie proposte su lavoro, fisco ed economia attraverso tre manifestazioni in sequenza: domani a Firenze alla stazione Leopolda, il 3 dicembre al Palapartenope di Napoli ed il 4 dicembre al Carroponte di Milano Sesto San Giovanni.

"Saranno piazze vere di dialogo, di protesta e di proposte in cui i lavoratori, i pensionati, i giovani precari, i disoccupati, faranno sentire la loro voce sui problemi del mondo del lavoro e della società, indicando soluzioni concrete per far uscire il paese dalla crisi", sottolinea Furlan.

"Domani saremo alla Leopolda perchè vogliamo che quei muri che hanno ascoltato imprenditori e finanzieri ascoltino la voce dei lavoratori. Lì noi offriremo non una cena a mille euro ma pane e salame a un euro e per chi non ce l'ha sarà gratis".

"La nostra Leopolda sarà quella dei cittadini, aperta alla gente comune, senza bisogno di tavoli, trovate sceniche, confronti virtuali o iper tecnologici. Ma anche a Napoli e Milano ascolteremo le testimonianze e le storie di chi la crisi economica la sta vivendo sulla propria pelle: gente che ha perso il proprio posto di lavoro, precari, dipendenti pubblici e di aziende private in crisi, pensionati al minimo che fanno fatica ad arrivare a fine mese e che non vogliono rassegnarsi alla crisi".

 

(1 dicembre 2014)

 

FIRENZE

A tutto campo l'intervento del segretario Annamaria Furlan alla Leopolda della Cisl a Firenze, dopo gli interventi dei delegati sulle ragioni di una mobilitazione nazionale sui punti della riforma del mercato del lavoro, la legge di stabilità e il rilancio del Paese.

SCIOPERO E MOBILITAZIONE. "Non basta una giornata di sciopero, ci vuole una mobilitazione continua. Il paese deve ripartire: ci vogliono investimenti, piani

industriali complessivi del sistema paese, investimenti sulle infrastrutture materiali e immateriali, tanta ricerca e tanta innovazione. È un processo complesso che si può realizzare solo con un grande patto sociale».

Furlan ha difeso lo sciopero dei lavoratori del pubblico svoltosi ieri: "È da sei anni che non hanno il contratto e anche per l'anno prossimo non è previsto il loro contratto nella legge di stabilità. Sono lavoratori che guadagnano mediamente 1100, 1200 euro al mese, e che hanno perso in questi anni di mancato contratto dai 2000 ai 4000 euro. Non mi sembra di parlare di privilegiati".

SPENDING REVIEW. "Le partecipate sono una cosa seria, devono fare servizi ai cittadini: se non fanno servizio ai cittadini ma sono poltronifici per la politica, è meglio toglierle. Il governo sulle partecipate era partito bene aveva detto ci sono diecimila partecipate, duemila fanno davvero servizi pubblici locali, altri no. Dopo che ha fatto questa affermazione però non abbiamo visto nessuna proposta concreta".

JOBS ACT. "Per valutare il Jobs Act vedremo i decreti

attuativi. La legge è molto larga, è nei decreti attuativi che si vedono davvero le cose concrete, aspettiamo la convocazione promessa ai sindacati dal premier Matteo Renzi e dal ministro Giuliano Poletti per valutare punto per punto come i decreti attuativi vogliano realizzare la legge".

ILVA e AST VERTENZE DA RISOLVERE. "Credo che la Fim abbia assolutamente ragione, l'intervento dello Stato deve essere proprio l'ultima carta nel capitale dell'Ilva di Taranto per favorirne il rilancio. Quella è

l'ultima spiaggia. Prima bisogna lavorare per trovare acquirenti che abbiano risorse da investire e abbiano la capacità di un grande piano industriale". E sull'Ast di Terni la Cisl si aspetta che "finalmente questa situazione davvero incresciosa trovi una soluzione".

(2 dicembre)

"La nostra Leopolda è quella dei cittadini, aperta alla gente comune, senza bisogno di tavoli, trovate sceniche, confronti virtuali o iper tecnologici. Ma anche a Napoli e Milano ascolteremo le testimonianze e le storie di chi la crisi economica la sta vivendo sulla propria pelle: gente che ha perso il proprio posto di lavoro, precari, dipendenti pubblici e di aziende private in crisi, pensionati al minimo che fanno fatica ad arrivare a fine mese e che non vogliono rassegnarsi alla crisi".

Questo il significato delle manifestazioni che oggi a Firenze, domani a Napoli e il 4 dicembre a Milano, la Cisl organizza per rilanciare il dialogo sociale con il Governo sul Jobs Act, la Legge di Stabilità e il rilancio dell'Italia.

"Vogliamo che i muri della Leopolda, che hanno ascoltato imprenditori e finanzieri, ascoltino ora i lavoratori. Non offriremo cene a mille euro, ma pane e salame a un euro. E per chi non ce l'ha sarà gratis".

L'hashtag ufficiale della prima manifestazione in programma a Firenze anche su twitter sarà #Cisleopolda. Tutte le manifestazioni sono trasmesse in streaming sul sito della Cisl ed altri siti collegati.

twitter. Le manifestazioni su #cislnonrinunciomarilancio

twitter. La diretta da Firenze anche su #cisleopolda 

(2 dicembre 2014 - in aggiornamento)

NAPOLI

Manifestazione gremita della Cisl al Palapartenope di Napoli che riunisce i delegati della Cisl delle regioni meridionali. In una cornice bellissima di partecipazione (circa 10 mila persone), si sono susseguiti gli interventi dei delegati che hanno lanciato a Renzi, come è successo ieri a Firenze, messaggi e appelli per ascoltare le voci e le richieste di chi è in prima linea nei luoghi di lavoro e ha a cuore il rilancio e lo sviluppo del Paese.

"O il Paese riparte dal Sud o non riparte. - ha detto Annamaria Furlan davanti ai diecimila partecipanti al Palapartenope - Sui fondi europei in particolare il Sud deve avere le risorse necessarie per far ripartire la crescita e lo sviluppo e quindi il lavoro. Le risorse europee sono una cosa seria, bisogna avere la capacità di programmare e di fare progetti sapendo presentarli e gestirli. Nemmeno un euro deve essere scippato da nessuno rispetto al valore dello sviluppo e del lavoro. Su questo la Cisl vigilerà e farà anche proposte molto chiare e precise".

"Per far ripartire il Paese - ha aggiunto - non basta una giornata di sciopero generale, ci vuole una mobilitazione continua del mondo del lavoro e una nostra capacità di proposta".E sulla contrattazione il messaggio a Renziè chiarissimo: "come fa a sostenere di rafforzare il secondo livello contrattuale se poi taglia la decontribuzione di quel livello e non finanzia la defiscalizzazione di quel contratto. Abbiamo bisogno di cose vere, non di slide. Il popolo Cisl si consulta con la contrattazione e non online".

Anche sul rapporto con la Cgil e l'unità sindacale, Furlan ha ribadito che"alla Cisl, non sta bene che Landini dichiari lo sciopero generale e che poi lo dichiari la Camusso assieme a Landini e soltanto dopo chiedano agli altri e alla Cisl se aderiscono o no". "Detto ciò - ha aggiunto il segretario della Cisl - siamo sempre disponibili al dialogo e al confronto unitario ma non siamo disponibili a costruire movimenti ma solo a rafforzare il sindacato. L'unità sindacale o vede protagonista la Cisl o non è".

(3 dicembre 2014 - in aggiornamento)

Si è chiusa questa mattina, con la manifestazione al Carroponte di Sesto San Giovanni (luogo simbolico, memoria delle grandi fabbriche), in provincia di Milano, il tour della Cisl per il lavoro e per il sociale. All'appuntamento intervengono i delegati delle regioni settentrionali che portano proposte concrete per guidare l'Italia fuori dalla crisi.

Messaggio diretto a Renzi."Qualcuno dice che gli imprenditori sono degli eroi, tanto di cappello a chi ha continuato ad investire senza delocalizzare, ma ciascuno ha i suoi eroi. I nostri sono i delegati della Fiat che hanno ottenuto, soli contro tutti, che un'azienda diventata mondiale continuasse a produrre in questo paese, e sono i delegati che hanno ottenuto i contratti di solidarietà consentendo ai loro compagni di non perdere il posto di lavoro".

Furlan ha aggiunto tra gli eroi del sindacato "i pensionati e le pensionate che con meno di 800 euro al mese hanno sostenuto nipoti disoccupati e figli e figlie in cassa integrazione. Renzi dice di non volersi alleare con i poteri forti. Bene, allora si allei con noi del lavoro e faccia le cose che gli chiediamo e come datore di lavoro riconosca il contratto ai lavoratori della scuola e della pubblica amministrazione che Brunetta chiamava fannulloni e che lui tiene fuori dalla porta per discutere la riforma della pubblica amministrazione e della scuola. Tratti con chi il lavoro lo conosce, tratti con noi che abbiamo proposte e competenze, che rappresentiamo le persone in carne ed ossa, noi della Cisl ne rappresentiamo 4,5 milioni".

Proprio Furlan intervistata dai giornalisti hadetto che, relativamente all'approvazione del Jobs Act al Senato, la Cisl aspetta "con ansia che finalmente ci convochino sui decreti attuativi. Questo è un impegno che si è assunto il presidente del Consiglio e il ministro del lavoro.

Nei decreti attuativi la Cisl intende verificare qual è davvero la volontà del Governo. "Per noi - dice Furlan - è importante una cosa, che nel contratto a tutele crescenti a tempo indeterminato vengano assorbite le tante, tante forme di precarietà e speriamo che questo sia l'inizio del superamento del precariato in questo paese. Da come è stata impostata la legge, è già stata migliorata dal Parlamento, ma non basta, è nei decreti attuativi che dobbiamo davvero lavorare al meglio".

Riguardo invece allo sciopero del 12 dicembre indetto da Cgil e Uil sul Jobs Act, Furlan ha spiegato che quel giorno lavorerà "rispettando chi aderirà alla protesta".  Il filo dell'unità sindacale? "Non va mai spezzato".

https://www.flickr.com/photos/cislcomonews/sets/72157649596839822/

https://www.flickr.com/photos/cislcomonews/sets/72157649596839822/page3/

( 2 dicembre 2014 )

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