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Precari, passa la linea dei sindacati

Sì a misure uniche e straordinarie per la stabilizzazione del precariato storico e sì a percorsi abilitanti aperti a tutti coloro che hanno acquisito adeguata esperienza, con selezione in uscita come nel 2013. Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, annuncia che il governo ha deciso di recepire e inserire “nel primo veicolo normativo utile” la proposta unitaria presentata dai sindacati. Una proposta definita dal ministro “concreta, di buon senso”. L’accoglimento da parte del Miur delle richieste dei sindacati, commenta la segretaria generale Cisl Fsur, Maddalena Gissi, “è l’esempio di come attraverso dialogo e volontà politica si possono dare risposte reali”. “Il sindacato responsabilmente ha fatto la sua parte - evidenzia la sindacalista -, ora tocca al Parlamento legiferare. È una buona risposta per i tanti precari in attesa che potranno conseguire una abilitazione utile per la loro carriera professionale”.

Le buone notizie per la scuola non finiscono qui. La ministra della Pa, Giulia Bongiorno, ha infatti dato il via libera al contratto dei presidi, che interessa circa 8.000 dirigenti. Il contratto potrà essere ratificato dal Cdm e, dopo i controlli della Corte dei Conti, sottoscritto in via definitiva. Per l’intero triennio si prevede un incremento medio pari a 160 euro al mese. L’ipotesi di contratto era stata firmata a dicembre scorso. È il primo contratto della dirigenza dopo un lungo periodo di sospensione (dal 2009) dei rinnovi contrattuali; interessa 7.452 Capi di Istituto e gli oltre 300 dirigenti degli Enti di Ricerca, delle Università e delle Accademie e dei Conservatori. Il contratto definisce un nuovo e più funzionale sistema di relazioni sindacali, introduce misure a tutela dei dirigenti con gravi patologie e tutele per le donne vittime di violenza, nonché ferie e riposi solidali in favore di dirigenti che debbano assistere figli minori. Inoltre, definisce misure più rigorose nel codice di disciplina per contrastare e sanzionare fino al licenziamento condotte più gravi, nonché misure che ridefiniscono il sistema della premialità in modo più selettivo e meritocratico rispetto al passato.

Dalla ministra arriva anche il via libera a concorsi per 16.959 posti di personale docente della scuola dell'infanzia e primaria: 10.624 per l'anno scolastico 2020/2021 e 6.335 per l'anno scolastico 2021/2022.

( 24 maggio 2019 )

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