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Manovra

Tasse, la versione di Salvini

Dopo due giorni di incontri tra i sindacati e i due fronti governativi, i contenuti della manovra invernale sono estremamente confusi. Lunedì Conte aveva promesso alle parti sociali un intervento sul cuneo fiscale, oggi Salvini è tornato alla carica sulla flat tax. Ma non solo. Di certo c’è che il leghista intende violare “alcune delle regole europee sui conti pubblici”. Insomma, la manovra sarà in deficit. Salvini ha parlato di “piano straordinario per investimenti e infrastrutture e coraggioso e sostanzioso taglio delle tasse”. Qualche indicazione meno generica è tuttavia emersa, come il sempre più probabile addio al bonus Renzi. Il vice ministro dell'Economia Massimo Garavaglia ha parlato di 10/15 miliardi di riduzione di Tasse e, appunto, del superamento del Bonus . Salvini ha inoltre annunciato di puntare a eliminare la Tasi e “riorganizzare completa la tassazione sulla casa”.

Se la linea del governo è un po’ confusa, le richieste dei sindacati sono chiarissime. E unitarie. “La prossima legge di bilancio deve essere incentrata sui temi della crescita, dello sviluppo e del lavoro”, ha ribadito ieri il segretario generale aggiunto Cisl, Luigi Sbarra. Dunque: investimenti, sblocco delle infrastrutture e taglio delle tasse per lavoratori e pensionati. Per Sbarra sono due i grandi investimenti su cui concentrarsi: le politiche attive del lavoro e investimenti su istruzione , formazione, alternanza scuola lavoro. Il sindacalista ha ribadito il no a un salario minimo per legge. “Abbiamo un sistema diffuso di contrattazione collettiva che copre praticamente tutti i settori - ha spiegato -. La malattia da curare è quella dei troppi contratti pirata. Bisogna colpire e riconoscere i contratti collettivi sottoscritti dalle grandi associazioni sindacali e imprenditoriali”. Il salario minimo va dunque lasciato “all’autonomia delle parti sociali”. Bisogna poi “ripartire soprattutto dalla politica industriale, stabilire insieme su quali settori innovativi e comparti investire”. Il sindacato chiede poi assunzioni nella Pa, oltre i limiti del turnover, e rinnovo dei contratti. Sul fisco, come detto, la priorità sono le tasse su lavoratori e pensionati. La Cisl chiede di “alzare la no tax area, rimodulare scaglioni e aliquote su redditi medi e popolari dei lavoratori e dei pensionati, allargare il campo delle detrazioni per il lavoro dipendente e per i pensionati, stanare l’evasione e allontanare le tentazione di nuovi condoni”. “La nostra proposta - ha ricordato inoltre Sbarra - è quella di detassare gli aumenti contrattuali e azzerare del tutto la tassazione sugli accordi di secondo livello”.

( 6 agosto 2019 )

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