Martedì 21 settembre 2021, ore 18:53

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Covid

Vaccini, Draghi stronca le polemiche

Draghi stronca le polemiche e gli ammiccamenti al mondo no vax di qualche componente della maggioranza, a partire da Salvini, con poche parole. “L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente”. Parole nette, con cui il premier ha annunciato l’estensione dell’uso del green pass, introdotta dal nuovo decreto Covid. Salvini prova a rispondere buttandola un po’ “in caciara”, e chiedendo prudenza per i vaccini sui minori, dopo aver pontificato per giorni sul fatto che i vaccini non siano fondamentali per gli under 40 e siano inutili per i giovanissimi. Tra l’altro, mentre gli adulti e gli anziani parlano a nome loro, i giovani si stanno prenotando a ritmo serrato per vaccinarsi, dimostrando ai avere meno timori e apprensioni di quelli che gli imputano i loro padri e nonni. I ventenni e trentenni che hanno già ricevuto la prima dose sono ben oltre il 50%. E considerato che le prenotazioni di queste classi di età sono iniziate più tardi, non si evince una grande resistenza agli appelli a vaccinarsi. 
Il green pass, ovviamente, darà ulteriore impulso alle prenotazioni. Anzi, dati alla mano, il solo annuncio, lo ha già dato negli ultimi giorni. Il nuovo decreto prevede che la certificazione verde sarà obbligatoria dal 6 agosto (dai 12 anni in su), per l'accesso a bar e ristoranti al chiuso, non per consumare al banco, per entrare in cinema, teatri, palestre, piscine, parchi termali, musei, per partecipare a concerti e grandi eventi. In caso di violazione le sanzioni vanno da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Restano chiuse le discoteche. 
Il certificato sarà obbligatorio anche per entrare nelle sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò e per partecipare ai concorsi pubblici. 
La certificazioni verde si otterrà anche con una sola dose di vaccino o con un tampone negativo effettuato entro 48 ore (oltre che con la guarigione dal Covid entro 6 mesi). Ovviamente, chi non farà la seconda dose, si ritroverà con un green pass scaduto.
Il governo valuta anche tamponi gratuiti o comunque a costo ridotto per gli under 18 e per le categorie impossibilitate a vaccinarsi. 
Restano da affrontare i nodi scuola, trasporti e lavoro, che verranno inseriti in altri provvedimenti. Sul lavoro, in particolare, Draghi ha mostrato prudenza e ha annunciato un confronto con i sindacati. 
Cambiano, inoltre, i criteri per il colore delle Regioni. Dal primo agosto si baseranno sul tasso di occupazione dei posti letto in ospedale in area medica e terapie intensive. Il passaggio dalla zona bianca a quella gialla ci sarà con una occupazione dei reparti ospedalieri del 15% e del 10% in intensiva. 
L’incidenza dei contagi resta in vigore ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni delle Regioni. Le Regioni restano in zona bianca se: l'incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive.
Nuovi limiti, dunque, che - come sottolineato da Draghi - serviranno non per chiudere ma per tentare di restare aperti. Anche perché i dati destano allarme. L’Rt nazionale ha infatti oltrepassato la soglia di 1 attestandosi a 1,26, cioè una persona con il virus oramai ne contagia più di un'altra. La scorsa settimana l’Rt era a 0,91. 
Ilaria Storti

( 23 luglio 2021 )

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