Venerdì 7 ottobre 2022, ore 12:11

Industria

A Mirafiori il “polo di riciclo” di Stellantis

Alla fine la svolta, che Torino attendeva da tempo, c’è stata. Nel futuro di Mirafiori ci sono il nuovo polo dell’economia circolare e la produzione di cambi per le auto ibride e plug-in di Stellantis. Nello storico stabilimento torinese dell’auto nascerà il principale hub di economia circolare del gruppo automobilistico - che sarà inaugurato nel 2023 e garantirà modelli di produzione e consumo sostenibile - e verrà avviato un nuovo progetto industriale con il partner Punch Powertrain per la costruzione di trasmissioni elettrificate a doppia frizione che saranno utilizzate per i veicoli ibridi e plug-in della casa madre.

L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro, che si è svolto sotto la Mole, tra l’ad di Stellantis Carlos Tavares e le istituzioni locali, rappresentate dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo e dal presidente della Regione, Alberto Cirio. 
Per quanto riguarda il nuovo polo di economia circolare, la fabbrica torinese inizierà a operare con tre attività progettate per aumentare la sostenibilità produttiva: rigenerazione di componenti, ricondizionamento e smantellamento di veicoli. L’obiettivo è quello di espandersi ulteriormente a livello globale.

L’azienda ha spiegato che l’iniziativa si basa sulle competenze attualmente in possesso da parte del gruppo e rappresenta un ulteriore importante passo nell’attuazione del piano strategico per la business unit Economia Circolare di Stellantis. Quest’ultima mira a quadruplicare i ricavi derivanti dall’estensione della vita utile di componenti e servizi e ad aumentare di 10 volte, rispetto al 2021, i ricavi ottenuti dal riciclo entro il 2030.

L’intesa con Punch Powertrain - per incrementare la produzione di trasmissioni elettrificate a doppia frizione (eDCT) di futura generazione per veicoli ibridi e ibridi elettrici plug-in - punta invece a soddisfare la crescente domanda di auto elettriche e a raggiungere gli obiettivi del piano Dare Forward 2030. L’impianto sarà nel complesso di Mirafiori e integrerà la capacità produttiva di Metz, in Francia. L’avvio della produzione, che sarà di circa 600mila pezzi all’anno è previsto per la seconda metà 2024. A regime gli impianti di Mirafiori e Metz saranno fornitori di tutti gli stabilimenti Stellantis in Europa.

“Gli annunci di oggi - ha affermato l’ad di Stellantis, Carlos Tavares - evidenziano sia il nostro impegno verso l’Italia sia la nostra capacità di prendere decisioni responsabili per anticipare l’imminente cambiamento globale del nostro settore, mentre ci adoperiamo per raggiungere i nostri obiettivi Dare Forward 2030. Sono molto grato a tutti coloro che hanno partecipato alla definizione e all’implementazione di questi piani per diventare un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile”. 

Negli ultimi quattro anni, Stellantis ha investito oltre 5 miliardi di euro nelle attività italiane per la realizzazione di nuovi prodotti e siti produttivi. Il gruppo mira anche a riqualificare e migliorare le competenze dei propri dipendenti. Per questo motivo proseguirà la proficua collaborazione con il Politecnico di Torino che ha portato alla creazione di un campus di design e mobilità sostenibile all’interno dell’area di Mirafiori. 

“Valutiamo positivamente - affermano i segretari nazionale e territoriale dei metalmeccanici Cisl, Ferdinando Uliano e Davide Provenzano, che hanno incontrato il responsabile delle relazioni industriali del gruppo, Giuseppe Manca - le due importanti iniziative industriali sul comprensorio di Mirafiori. Il nuovo cambio ibrido e il polo dell’economia circolare consentiranno di rispondere positivamente al mantenimento dell’attuale occupazione dell’area torinese. Ora, però, è venuto il momento di convocare il tavolo Stellantis a livello ministeriale, in quanto per noi è importante verificare il lancio di nuove produzioni e la messa in sicurezza degli altri stabilimenti oggi più esposti sulle motorizzazioni tradizionali e i percorsi legati alla formazione professionale. È prioritario costruire le condizioni per il futuro sia in termini industriali che occupazionali”. 

Rocco Zagaria

( 20 settembre 2022 )

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