Giovedì 22 febbraio 2024, ore 1:49

Vertenze

Blutec: azienda interessata all’area di Termini Imerese

Un tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per imprimere una accelerata alla soluzione delle vertenza Blutec di Termini Imerese. Ad annunciarlo dopo aver incontrato Fim Fiom e Uilm è stato l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamaio, che ha già fissato una tappa successiva, un secondo tavolo che si terrà il 23 gennaio prossimo, sempre in assessorato, per gli aggiornamenti su eventuali evoluzioni della vicenda. “Da parte mia nessuna promessa o propaganda, soltanto lavoro e dialogo continui con i sindacati e con tutte le parti coinvolte sia per il rilancio della zona industriale sia per la tutela dei lavoratori” ha detto l’assessore siciliano. Intanto sembra spuntare un’altra possibilità per la reindustrializzazione del sito termitano. Ci sarebbe infatti l’interesse ad investire nell’area da parte della compagnia Alumeta che in diversi Paesi del mondo si occupa della produzione di alluminio. “Apprendiamo di possibili manifestazioni di interesse per l’area e per questo serve un’interlocuzione serrata con il governo nazionale perché a novembre scade la cigs e ancora non c’è alcuna soluzione concreta - ha ribadito il segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani Antonio Nobile -. Abbiamo ribadito all’assessore quali secondo noi i punti importanti e le priorità da affrontare, tra cui rinnovo dell’accordo di programma quadro nazionale su cui pensiamo che il governo nazionale debba confermare le risorse che erano destinate a Termini Imerese. Fondamentale anche la pubblicazione del nuovo bando da parte dei Commissari straordinari per attirare nuovi progetti di investimento”. Per i sindacati “è necessario prendere in considerazione anche una proroga della stessa amministrazione che garantirebbe eventuale tempo in più per una risoluzione positiva della vertenza. I rinnovi dei vari governi sicuramente hanno fatto slittare i tempi e novembre è vicino ma riteniamo positivo l’impegno della Regione sulla vertenza, impegno da noi sempre richiesto ma poco messo in pratica dallo scorso esecutivo”. Da qui la richiesta di Fim Fiom e Uilm all’assessore affinché si faccia carico della vertenza pressando anche il governo nazionale. “Serve far ripartire quell’area industriale cominciando dal far tornare a lavoro gli ex operai Fiat e quelli dell’indotto che in questi anni hanno visto sfumare tante possibilità di ripartenza” ha commentato Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani. “Ognuno però deve fare la propria parte in modo incisivo: la Regione siciliana sostenga la reindustrializzazione di quell’area facendo le opere infrastrutturali necessarie a rendere attrattiva l’area, come previsto dall’accordo di programma quadro. Le professionalità ci sono, bisogna potenziare l’attrattività del comprensorio che ha tante potenzialità ancora inutilizzate”. 

Angela Di Marzo

( 16 gennaio 2023 )

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