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Cagliari, sindacati: il 26 giugno incontro al Mit al quale pare non saremmo ammessi

I lavoratori portuali di Cagliari scendono in piazza contro il licenziamento collettivo comunicato da Cict.  "Fonti informali ci hanno comunicato che all'incontro del 26 giugno al Ministero dei Trasporti per il porto di Cagliari la presenza dei sindacati non è prevista. Ci sembra un'assurdità non coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori quando si parla del futuro dei lavoratori stessi". Così in una nota Maurizio Diamante, il segretario nazionale della Fit-Cisl. "Sono a rischio 210 posti di lavoro - prosegue Diamante - e finora il Ministero si è voltato dall'altra parte. Dopo le nostre numerose richieste e le proteste dei lavoratori, finalmente il dicastero si attiva ma fa le cose a metà. Non capiamo che soluzioni pensa di trovare in questo modo. Per questo motivo il 26 saremo presenti insieme ai portuali cagliaritani in presidio davanti al Mit". Ricordiamo, aggiunge, "che non è solo il porto di Cagliari ad essere in crisi ma tutto il sistema portuale italiano, perché manca una visione di insieme, un piano di sviluppo del Governo. Per questa ragione abbiamo indetto un primo sciopero nazionale lo scorso 23 maggio. Ora la vertenza dei porti confluirà in quella più grande di tutti i trasporti, che sarà presentata il 26 giugno a Roma dagli Esecutivi Unitari di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, in modo da spingere verso una soluzione rapida alle numerose criticità del settore, quindi anche a quelle dei porti".

Il segretario regionale della Fit Cisl, Corrado Pani, annuncia: "Stiamo cercando di interloquire con il presidente della Regione, Christian Solinas, vorremmo si assumesse la responsabilità di 210 persone promuovendo l’incontro al Ministero". "Chiediamo  il rilancio del porto industriale - ha detto Massimiliana Tocco della Cgil - nel frattempo si è avviata la procedura di licenziamento per i 210 lavoratori Contship che si concluderà verosimilmente in due mesi: ora vorremmo una serie di incontri con l’azienda per trovare misure alternative". "Sinora Contship ha fatto molti utili, ben 21 milioni, chiudendo in passivo solo il bilancio del 2018: o si impegna a portare contenitori o a trovare soluzioni alternative che non mettano a rischio i dipendenti - ha dichiarato il segretario regionale di Uil Trasporti, William Zonca - rifiutiamo categoricamente che sui lavoratori venga scaricata la crisi di Contship".

 

( 21 giugno 2019 )

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