La ex Candy di Brugherio, gestita dalla Haier Europe, switcha, entro il prossimo 30 giugno, dalla produzione alla logistica. Smetterà di produrre lavatrici per trasformarsi - dopo un periodo di chiusura di qualche mese - in un service hub dal respiro europeo. Questo a causa del calo degli ordinativi. Ma per i 50 esuberi previsti - sui 160 dipendenti della fabbrica - il futuro è ancora incerto. Il tema è stato affrontato dalla commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia, che ha ascoltato i vertici dell'azienda e i sindacati. A spiegare quale sarà il nuovo volto dello stabilimento brianzolo è Yeo Craig, manufacturing director di Haier Europe. "Attualmente la logistica per service è divisa su tre siti, Brugherio, Telgate e Broni - dice. Creeremo un centro unico a Brugherio, tirando dentro questi altri siti, per rendere l'attività più efficiente". Il nuovo service hub "servirà tutta l'Europa- aggiunge Craig- e essere in Lombardia ci rende più vicini a certi mercati chiave". Accanto al nuovo centro della logistica - che si occuperà della ricezione, dello stoccaggio, del confezionamento, della programmazione delle schede e della spedizione - sarà mantenuta una parte produttiva, incentrata principalmente sulla componentistica, e si aggiunge un'attività di rigenerazione degli elettrodomestici che punta a valorizzare le competenze acquisite negli anni dai lavoratori del sito produttivo di Brugherio. Quanto ai tempi, dai primi di luglio si inizierà a riorganizzare gli spazi: "Dobbiamo chiudere tutto ma l'intento è di ripartire con le nuove attività al più presto". Sarà una ripartenza graduale che necessiterà di "due o tre mesi", ha detto Craig. L'allestimento del service "inizierà verso la fine del 2025" e i lavoratori "faranno una formazione e un addestramento per poter affrontare le attività nuove", prosegue Craig. Ai lavoratori sarà richiesta flessibilità. Ad esempio, "chi si occupa di rigenerazione di lavastoviglie oggi dovrà saper lavorare anche al service per poter garantire il futuro del sito". Dai sindacati è arrivata la richiesta di ammortizzatori sociali per accompagnare la trasformazione del sito "che non avverrà con uno schiocco di dita - affermano. Con l'accordo abbiamo scongiurato la cessazione dell'attività produttiva a Brugherio e nelle prossime settimane avremo degli incontri per definire nel dettaglio questa operazione. Sono stati salvaguardati quasi la totalità dei posti, staremo attenti anche allo sviluppo degli investimenti dedicati". Il Comune di Brugherio, la Provincia e la Regione si sono detti a disposizione dei lavoratori in esubero per supportarli in un percorso di ricollocazione mirata. Il progetto di trasformazione prevede un investimento tra i 6 e i 9 milioni di euro, a conferma dell’importanza strategica dell’Italia per Haier Europe. Lo stabilimento avrà una capacità di stoccaggio di circa 50mila pallet su un’area di 44mila metri quadrati, diventando un hub cruciale per la logistica dell’azienda. Con la riconversione, circa 110 dei 160 dipendenti attualmente impiegati a Brugherio troveranno una nuova collocazione all’interno del Service Hub. Per i lavoratori in esubero, Haier Europe ha previsto incentivi all’esodo, accesso ai regimi pensionistici, programmi di riqualificazione e progetti per la ricollocazione esterna, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto sociale della transizione. Oltre al nuovo Service Hub, Brugherio continuerà a ospitare il quartier generale europeo, il Milan Experience Design Center e i laboratori di ricerca e sviluppo dedicati alla connettività e all’Internet of Things. In totale, Haier impiega in Italia circa 900 persone, con ulteriori siti produttivi a Treviso, specializzato nel business Hvac, e a Bassano del Grappa, dedicato alla produzione di forni e prodotti per la cottura a marchio Elba. Ce.Au.

