Giovedì 22 febbraio 2024, ore 2:51

Industria

Tessile: sostegni in arrivo per i distretti di Prato e Biella

Agevolazioni finanziare a sostegno della competitività di due importanti filiere industriali nel settore del tessile, presenti nei territori di Prato e Biella, sono state rese operative dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che ha firmato i decreti che ne disciplinano le modalità di concessione ed erogazione dei contributi.

L’obiettivo è supportare programmi di investimento delle imprese che prevedono la realizzazione di progetti dall’elevato contenuto innovativo e sostenibile, risultato di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in grado di valorizzare il patrimonio di competenze e tradizioni del distretto pratese e dell’industria tessile biellese. Riguardo alla filiera di Biella particolare importanza avrà l’istituzione di appositi poli di innovazione del settore.

Per gli interventi il ministero dello sviluppo economico ha destinato al Comune di Prato 10 milioni di euro per il 2022, così ripartiti: 8 milioni per la concessione di contributi diretti alle imprese operanti nel settore tessile del distretto e 2 milioni per la realizzazione di progetti di sistema.
Le risorse assegnate in favore dell’industria biellese sono, invece, pari a 5 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

“L’industria del tessile è impegnata in una sfida innovativa e avvincente - afferma il ministro Giorgetti - quella di investire in competenza, digitalizzazione e sostenibilità per superare la crisi che ha colpito il settore durante la pandemia, determinando l’avvio di profondi cambiamenti nei modelli di produzione, vendita e consumo, ma anche gli effetti causati dal conflitto in Ucraina in termini di aumento dei costi energetici”.

“Al Mise - aggiunge il ministro - abbiamo ascoltato con molta attenzione le richieste della categoria e messo in campo diverse misure agevolative per consentire alla filiera della moda di guardare al futuro, tra queste rientrano anche i due interventi a sostegno del potenziamento dell’industria tessile di Biella e Prato dove risiedono, per tradizioni e cultura, delle eccellenze del Made in Italy”.

Proprio il tessile pratese, infatti, pochi giorni fa, aveva lanciato l’allarme per gli aumenti dei costi energetici. Alcune aziende hanno ricevuto bollette fino a cinque-sei volte maggiori rispetto al 2019. “Quest’anno eravamo ripartiti piuttosto bene e si erano aperte buone prospettive - ribadisce Maurizio Sarti, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord -. Adesso il rischio è andare fuori mercato e vedere i clienti rivolgersi altrove”. 

Ben il 76% delle 2.500 imprese del distretto pratese, infatti, sono energivore e sono quindi le prime a scontare gli effetti degli aumenti di gas es elettricità. Una situazione che va affrontata al più presto se non vogliamo vedere pezzi importanti della nostra industria tessile chiudere i battenti.

Sara Martano

( 6 settembre 2022 )

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