Ha preso il via questa settimana la Conferenza nazionale sulla Famiglia: un momento di approfondimento per confrontarsi sulle scelte future attraverso un dialogo aperto tra Istituzioni, esperti, mondo del lavoro e della cultura, associazionismo e società civile. L'iniziativa, promossa dalla ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, quest'anno si svolgerà per la prima volta in forma diffusa, attraversando diversi territori d’Italia, articolandosi in differenti incontri tematici fino al mese di febbraio del prossimo anno.
I primi due, che si sono svolti a Milano, hanno riguardato rispettivamente il rapporto tra organizzazione del lavoro, responsabilità d’impresa e benessere delle famiglie, e la rete territoriale dei Centri per la famiglia. Nel corso del primo evento dal titolo “Il lavoro a misura di famiglia”, organizzato dal ministero insieme a Unioncamere e che si è svolto presso l’Università Bocconi, è stato affrontato il tema riguardante il ruolo delle imprese nella sfida di rendere i luoghi di lavoro sempre più accoglienti per i genitori, attraverso la presentazione di diverse opportunità per le aziende, come ad esempio la nuova certificazione sulla conciliazione, alla quale affiancare uno sgravio contributivo.
Obiettivo di queste buone pratiche quello di costruire, all'interno dei luoghi in cui si lavora, ambienti amichevoli verso le genitorialità, come sottolineato dalla ministra Roccella nel corso del suo intervento. “La conciliazione è uno strumento importantissimo, in particolare per le donne" ha detto la ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità.
“La maternità - la gravidanza, il parto, l’allattamento - ha una dimensione anche biologica che non si può ignorare. Per questo parliamo di pari opportunità e non semplicemente di parità: si discrimina anche quando si tratta in modo uguale ciò che è diverso. Nessuna donna deve più trovarsi a scegliere tra essere madre ed essere lavoratrice, e naturalmente questo vale anche per i padri, ma condividere il carico di cura tra uomini e donne sarà più facile se rendiamo più facile la conciliazione famiglia-lavoro".
Il secondo degli appuntamenti, dedicato ai Centri per la famiglia e che si è svolto alla Triennale di Milano, ha avuto l’obiettivo di promuovere un confronto nazionale sul ruolo che queste strutture svolgono nell’ambito delle politiche familiari e sulle prospettive del loro sviluppo, partendo dal sostegno del governo con 150 milioni di euro, e poi dall’assegnazione, per la prima volta, di funzioni specifiche, per farne un punto di riferimento di orientamento e servizio per le famiglie sui territori. Istituite vent’anni fa senza essere mai state oggetto di un’attenzione specifica, ora queste strutture rappresentano il fulcro di una rete sempre più capillare sui territori, con funzioni attribuite e riconosciute a livello nazionale per sostenere le famiglie attraverso l’erogazione di servizi, l’informazione e l’accompagnamento, l’orientamento fra gli strumenti e le opportunità a loro disposizione.
Un riferimento importante che nasce dalla realizzazione di politiche rivolte al nucleo familiare che l'Italia storicamente non ha conosciuto, come affermato dalla ministra Roccella, politiche che puntano "a sostenere la famiglia non solo nelle criticità ma anche nella vita quotidiana e ordinaria, rafforzandone le capacità e mettendola nelle condizioni di affrontare con maggiore consapevolezza e autonomia le diverse fasi e le inevitabili difficoltà della vita. È il senso di quello che io definisco empowerment familiare, di cui il grande investimento finanziario e in termini di azione politica sui Centri della famiglia è un esempio emblematico".
E proprio in riferimento ai servizi offerti ai nuclei familiari è arrivato il contributo di Rocco Lauria, responsabile della direzione centrale Inps per l’inclusione e il sostegno alla Famiglia e alla genitorialità, che ha evidenziato il lavoro portato avanti dall’Istituto di previdenza, in particolare dell'azione del nuovo portale Inps nella costruzione di un welfare che sia sempre più vicino alle famiglie, per orientarle e accompagnarle nei momenti più significativi della vita. “Il Portale della Famiglia e della genitorialità rappresenta il primo passo concreto verso un sistema di offerta dei servizi basato sugli eventi della vita" ha sottolineato Lauria. "Un unico punto di accesso integrato, semplice e proattivo, che mette a disposizione circa 40 servizi dell’Istituto e oltre 300 collegamenti a servizi offerti da altre Pubbliche amministrazioni, realizzato in stretta collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia e con la ministra Roccella, che desidero ringraziare a nome dell’Istituto".
Dopo i due eventi di Milano, la Conferenza nazionale sulla famiglia proseguirà il prossimo 16 ottobre all’Aquila con un evento dedicato alla maternità, a Firenze, a dicembre, con una giornata sulle adozioni internazionali, quindi a Roma, a gennaio, per parlare di demografia, concludendosi a febbraio con un incontro che coinvolgerà tutta la rete territoriale nazionale dei Centri per la famiglia.
Anna Taverniti

