Non un semplice software con cui conversare ma un modo innovativo di orientarsi tra le informazioni e i servizi forniti dall'Istituto: con questo obiettivo l'Inps ha presentato “Arianna”, l'assistente digitale basato sull'intelligenza artificiale generativa che comprende il linguaggio naturale e risponde solo sulla base di fonti verificate dallo stesso Istituto. Un punto di accesso unico e una guida intelligente per i cittadini tra oltre 400 prestazioni su pensioni e previdenza, lavoro, sostegni, sussidi e indennità, imprese e liberi professionisti, attraverso un’assistenza continua e accessibile. Una novità che nasce dal desiderio di cambiare il modo in cui l’Inps informa, assiste e accompagna i cittadini, introducendo un nuovo paradigma nell’assistenza digitale dell’Istituto, e spezzando il circolo vizioso che per anni ha fatto in modo che il welfare, crescendo, diventasse più complesso, allontanando chi aveva più bisogno di protezione, come sottolineato dal presidente dell'Istituto, Gabriele Fava.
“Per la prima volta - ha affermato - la tecnologia più avanzata è anche la più semplice da usare, dando di più a chi ha meno strumenti. Lavora sulle parole, che sono la materia stessa delle Istituzioni, e per questo deve restare in mani pubbliche”. “Arianna - ha aggiunto Fava - è governata dall’Inps e parla soltanto con la sua voce verificata, perché lo Stato può essere complesso ma non può mai essere ambiguo. E ogni risposta semplice affidata alla macchina restituisce tempo umano a chi ha bisogno di qualcuno accanto. Per generazioni è stato il cittadino a dover capire lo Stato: adesso è lo Stato che deve imparare a capire il cittadino”. E per farlo arriva Arianna che, per la direttrice generale dell’Istituto, Valeria Vittimberga, “conferma il ruolo di Inps come hub di innovazione sociale e tecnologica del Paese, che non si limita a modernizzare i propri servizi, ma sviluppa soluzioni, competenze e modelli che possono diventare patrimonio comune”. “Vogliamo essere un abilitatore sistemico della Pubblica amministrazione italiana” ha detto Vittimberga, mettendo a disposizione ciò che si costruisce “perché l’innovazione non resti un primato isolato, ma diventi un vantaggio per tutto il sistema pubblico e, quindi, per tutti i cittadini”.
Disponibile sul portale istituzionale e integrata nell’app Inps mobile, Arianna rappresenta un ulteriore passo nel percorso di trasformazione digitale dell'Istituto attraverso una visione del welfare generativo che punta a un’esperienza più semplice, accessibile, proattiva e attenta ai bisogni delle persone: uno strumento che “permette ai cittadini di esprimere le proprie esigenze con parole semplici”, come sottolineato dal sottosegretario all'Innovazione, Alessio Butti, presente all'iniziativa. “E' la direzione verso cui stiamo lavorando come Governo con lo Stato agentico: un’amministrazione capace di riconoscere i bisogni, aiutare a prevenire gli errori e rendere più facile l’accesso ai diritti. La legge nazionale sull’intelligenza artificiale accompagna questo percorso con garanzie precise sulla trasparenza e sulla responsabilità umana delle decisioni, tenendo sempre presente che il valore dell’innovazione si misura nella qualità dell’aiuto che riusciamo a dare alle persone”.
Dalla domanda al servizio, attraverso una conversazione naturale: Arianna interpreta la richiesta e il contesto della conversazione e individua il bisogno; poi guida l’utente nel percorso informativo, proponendo da sé le informazioni e le soluzioni più utili. Il nuovo strumento si estenderà gradualmente a nuovi servizi, canali digitali e agenti dell’Istituto, con ulteriori novità come l’assistenza anche dopo l’autenticazione, cioè negli scenari post-login; l’integrazione con nuovi servizi e simulatori Inps; il supporto alla compilazione delle domande e alla gestione delle segnalazioni. E tutto per rendere l’assistenza digitale sempre più parte dell’esperienza dei cittadini.
Anna Taverniti

