Una riforma che rischia di non trovare piena applicazione: è quella riguardante la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, per la quale ieri al Senato è stato presentato il Libro bianco Aifos (Associazione italiana formatori e operatori della sicurezza sul lavoro) dal titolo “Il sistema della formazione a un anno dall’accordo Stato-Regioni 17/04/2025”. Realizzato sulla base di una ricerca condotta su 874 professionisti del settore, il documento ha evidenziato come per il 91% di essi tale formazione sia necessaria, malgrado l'adesione da parte dei datori di lavoro appaia ancora limitata: solo il 23% ha già completato il corso di 16 ore. Dall'analisi emerge, inoltre, che la formazione non sia ancora stata programmata per il 39%, a differenza del 31% che lo ha fatto senza metterla in pratica. Un paradosso vero e proprio rispetto ad una riforma che ha incontrato da subito molto consenso, accompagnato però da diverse difficoltà, le maggiori delle quali connesse alla sua realizzazione. Tra le diffidenze degli operatori il rischio che la maggiore regolamentazione si traduca in un aumento degli adempimenti, senza che a questo faccia seguito un miglioramento dell’efficacia della formazione, come dimostrato dalla rilevazione che evidenzia come, proprio sul progetto formativo obbligatorio, l’86% degli intervistati ritenga che lo stesso causerà un aumento della burocrazia, mentre solo il 41% pensa che le aziende e i soggetti coinvolti abbiano le competenze e le risorse necessarie per farlo. Incertezze anche per quanto riguarda l'efficacia della realizzazione della riforma: il 75% degli intervistati, infatti, ritiene sia uno strumento utile per migliorare la qualità della formazione, l’11% che le aziende ne abbiano compreso realmente l'importanza, e solo il 27% giudica chiara la disciplina contenuta nell’accordo Stato-Regioni. Oltre a queste preoccupazioni, vi è anche la criticità riguardante la tenuta nazionale del sistema che dovrebbe vedere la luce attraverso tale riforma. Anche in questo caso una parte cospicua dei professionisti (il 74%) ritiene che i percorsi formativi potrebbero risentire della diversa regolamentazione prevista nelle varie regioni: un pericolo considerato importante anche da Aifos, con conseguenze sulla certezza delle regole e sull’attività dei soggetti formatori. Differenze di vedute anche sul piano delle modalità della formazione, con il 91% degli intervistati favorevole a quella in presenza, considerata la più efficace, molto di più dell'e-learning ritenuto adeguato solo per alcuni contenuti.
Per Paolo Carminati, presidente Aifos, il documento presentato mostra come, a un anno dall’entrata in vigore del nuovo accordo tra Stato e Regioni, malgrado l'ampia condivisione dei princìpi della riforma, rimanga ancora un divario importante tra l'obiettivo della norma e la sua applicazione concreta. Per Carminati “la formazione sulla sicurezza non può trasformarsi in una sequenza di adempimenti burocratici. Il vero obiettivo deve essere modificare i comportamenti, rafforzare la cultura della prevenzione e rendere le aziende più capaci di gestire concretamente i rischi. Per questo servono regole chiare, applicate in modo uniforme sul territorio nazionale, strumenti realmente sostenibili per le imprese e una verifica dell’efficacia che misuri ciò che accade dopo il corso, non soltanto ciò che avviene durante il corso”. In virtù di questa situazione, quindi, il Libro bianco Aifos propone una serie di interventi rivolti a ministero del Lavoro, Conferenza Stato-Regioni, Inail, Regioni, Cnel, parti sociali e Parlamento, con linee guida interpretative uniformi e vincolanti, insieme ad una revisione del modello formativo per il datore di lavoro, a criteri operativi per la verifica dell’efficacia, a campagne di sensibilizzazione e incentivi per le imprese: tutte azioni rivolte non certo a riscrivere l’accordo, ma ad accompagnarne l’attuazione con l’utilizzo di strumenti che siano in grado di colmare il divario esistente attualmente tra gli obiettivi della riforma e la loro effettiva applicazione.
Anna Taverniti

