Raggiungere l’obiettivo entro la fine di settembre, anche se i tempi potrebbero subire cambiamenti: questo l'auspicio espresso dalla ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, a proposito dell'approvazione del disegno di legge sui caregiver familiari licenziato dal governo a febbraio scorso e attualmente fermo in Commissione Affari sociali della Camera in prima lettura. Per la ministra, che ha parlato di quella che è la situazione degli assistenti familiari alle prese con mille difficoltà, sarebbe stato meglio se l’iter del disegno di legge si fosse concluso già prima della pausa estiva, cosa impossibile da realizzare a causa della presenza di tanti altri provvedimenti a cui era necessario dare seguito. La stessa ministra Locatelli ha, però, aggiunto che il lavoro portato avanti finora in Commissione ha permesso anche di approvare gli emendamenti necessari per migliorare lo stesso provvedimento, condizione questa che ha contribuito al raggiungimento di una collaborazione di fondo, indispensabile per Locatelli affinché si arrivi alla conclusione dell’iter. “La Camera è stata chiusa per la pausa estiva, quindi riaprirà questa settimana e credo e spero che nelle prossime due settimane riusciremo a chiudere il percorso e l’iter lì, e poi passare al Senato”. “Questa naturalmente è una legge a tutele differenziate” ha aggiunto Locatelli: “ci hanno lavorato più di 50 persone tra il mondo delle associazioni, le famiglie ed erano presenti anche i sindacati”. Locatelli, affrontando poi altri temi legati alla disabilità, ha anche parlato di quelle che sono le norme contenute nel programma di AfD, il partito di estrema destra che ha prevalso alle ultime elezioni in Germania, programma che prevede il ritorno alle classi speciali e separate per i disabili. “L’Italia ha un percorso storico di inclusione che parte soprattutto dalla scuola già dagli anni ‘70” ha affermato. “Siamo anche un modello virtuoso di cui tutti gli altri Paesi europei e anche del resto del mondo ci chiedono informazioni su come abbiamo fatto a mandare tutti i bambini a scuola insieme, perché lo reputano un modello straordinario. Io credo che il nostro cammino sia questo e diciamo che ci auguriamo che tutti gli altri Paesi in Europa e nel mondo prendano esempio da noi”. Un programma, quello di AfD, certamente non condiviso dalla stessa ministra la quale ha aggiunto che aver puntato sull’inclusione, da parte della Lega e del centrodestra, sia un valore aggiunto dell'Italia, dimostrato anche dal fatto che lo stesso ministero per le Disabilità fino a qualche anno fa nemmeno esisteva.
E sull'inclusione e sui temi che impattano direttamente sulla vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie, è intervenuto anche il presidente della Federazione italiana superamento handicap (Fish) Vincenzo Falabella, a margine dell’incontro che una delegazione della Federazione ha avuto con l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Nel corso dell'iniziativa, nata con l'auspicio che il Movimento 5 Stelle, così come le altre forze politiche che la Federazione incontrerà da oggi in poi, sappia farsi carico delle istanze fondamentali del mondo associativo e delle singole famiglie, Falabella ha sottolineato che l'obiettivo da perseguire è quello di “costruire un welfare che superi la logica puramente assistenziale, per riconoscere e valorizzare la persona in ogni ambito della sua vita”.
Anna Taverniti

