Martedì 17 marzo 2026, ore 20:46

Economia 

Dubbi su accise mobili, il Governo pensa a un bonus anti-rincari 

Dubbi, tecnici e politici, sul taglio delle accise sui carburanti. Il governo sembra più orientato alla riedizione di un bonus anti-rincari che dovrebbe andare a favore delle famiglie meno abbienti, cioè quelle con un Isee sotto i 15 mila euro e a sgravi fiscali per le aziende più esposte alla crisi, tra bollette e blocchi all'export, dopo l'attacco di Israele e Usa all'Iran e alla conseguente fiammata dei prezzi. Polemica l'opposizione con Elly Schlein che rilancia il meccanismo delle accise mobili: "i giorni - dice - stanno scorrendo e gli italiani non vogliono pagare le guerre illegali di Trump e Netanyahu". Idea, quella delle accise mobili, peraltro ribadita anche dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ma che contrasta con le dichiarazioni del ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso. Protestano i consumatori: il bonus? "Il solito palliativo inutile".

Il tutto in attesa del prossimo Consiglio europeo, giovedì, dal quale potrebbe uscire una linea comune del vecchio continente per contenere i prezzi. L'intervento sui carburanti - dice Urso - dovrebbe comunque andare al prossimo Consiglio dei ministri: al momento i dicasteri non sono però stati allertati per una riunione in settimana, l'ultima di campagna elettorale prima del referendum, ed è probabile che non se ne parli prima della successiva. Anche perché l'esecutivo starebbe "monitorando" l'evoluzione degli impatti della crisi. Ma il conto da pagare è salato: 16,5 milioni al giorno il maggior esborso per gli automobilisti, stimava il Codacons. Urso, che insieme al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti sta valutando gli interventi sui quali puntare, detta la linea: contro il caro-carburanti ci saranno "interventi compensativi mirati e quindi più efficaci a favore delle famiglie meno abbienti, dell'autotrasporto e delle imprese.

"Mi auguro già al prossimo Consiglio dei ministri", dice in un'intervista a Quotidiano Nazionale. Il taglio delle accise deciso da Mario Draghi - argomenta il ministro - "costò allo Stato, ai cittadini, circa un miliardo al mese e non raggiunse l'obiettivo: l'inflazione, infatti, continuò a crescere e, peraltro, come certificò l'Ufficio di Bilancio della Camera, i benefici andarono in gran parte ai ceti più abbienti". Non esclude di rivedere le accise Tajani, assicurando comunque che il governo sta lavorando e che l'importante non è "fare in fretta ma fare bene", vedendo anche "quanto dura" la crisi e la sua "portata".

Mentre dall'opposizione la leader dem torna a insistere sul "meccanismo che consente davanti ad aumenti stellari della benzina di restituire immediatamente ai cittadini che sono in fila" al distributore "l'extragettito" di benzina e diesel oramai già "più alti di 2 euro". E va in pressing sulle accise mobili anche il Codacons, perché i bonus "non apportano reali benefici alla collettività". Urso, per l'associazione dei consumatori, non ha fatto bene i conti perché "la riduzione della tassazione sui carburanti operata da Draghi nel marzo del 2022 portò "un calo immediato di mezzo punto dell'inflazione (dal 6,5% al 6%) che, tradotto in soldoni equivale ad un risparmio da circa 4 miliardi di euro per la collettività dei consumatori".

Ma "so che ci stanno lavorando Urso e Giorgetti. Spero che ci sia un intervento fiscale che però non dipende da me poi possono essere accise mobili, blocco automatico dei prezzi, un tetto al prezzo non lo so, non lo sto facendo io, quindi non voglio dire cose inesatte. So che ho parlato ieri con Giorgia, ci sta lavorando", ha risposto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini a chi gli chiedevam se, come da alcune indiscrezioni di stampa, si possa agire anche con Dpcm per calmierare i rincari che si stanno registrando dall'inizio della nuova guerra nel Golfo. "Io faccio il ministro di Trasporti e quindi ho convocato i petrolieri, perché poi gli autotrasportatori giustamente vengono da me a chiedere i rimborsi. Spero che ci sia un intervento fiscale che però non dipende da me".

Rodolfo Ricci

( 16 marzo 2026 )

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