Alla fine, dopo giorni di caos, il dl Milleproroghe ha ricevuto il primo via libera da dall’Aula di Montecitorio, con 177 voti a favore, 93 contrari e 3 astenuti, dopo che il Governo venerdì aveva posto la questione di fiducia. L'Assemblea procedera' ora all'esame dei relativi 130 ordini del giorno e al voto finale atteso tra la serata di oggi (e' prevista una seduta notturna tra le 21 e le 24) e domani mattina. "Sospendere l'applicazione" per il tempo necessario "ad approfondirne i complessivi effetti applicativi" o differirne "al primo luglio 2026" l'efficacia". E' lo 'stop' alla tassa da 2 euro sui pacchi fino a 150 euro in arrivo dai Paesi extra-Ue, sollecitato, rispettivamente, da FI e Pd con due ordini del giorno al Dl milleproroghe prima del voto alla Camera. La questione della sospensione del contributo doganale sulle spedizioni dei mini-pacchi era stata sollevata nel corso dell'esame del provvedimento nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio attraverso emendamenti di maggioranza e opposizioni, ma i relatori avevano chiarito che il tema sarebbe stato affrontato in un altro, successivo, intervento legislativo.
Tutto bene? Forse ma molta confusione.Molte proposte di modifica sono state accantonate nel corso dell'ultima mattinata di lavori delle Commissioni, vista la necessità di contingentare i tempi per riuscire a far approdare il testo in Aula. Tra gli emendamenti rimasti inevasi anche quello che era stato presentato dalla Lega, a prima firma Alberto Gusmeroli, per chiedere la riapertura dei termini della rottamazione quater, nonostante spiegano i parlamentari del partito di via Bellerio fosse arrivato il parere favorevole da parte del Mef. La Lega proverà comunque a riproporre la misura nei prossimi provvedimenti di natura fiscale. Il governo, viene riferito, starebbe studiando un nuovo decreto in materia di fisco nel quale far confluire anche alcune misure che sono rimaste escluse sia dalla legge di bilancio sia dal Milleproroghe. Tra queste il possibile rinvio della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da extra Ue, per armonizzare la misura con quella concomitante della Ue da 3 euro, che entrerà in vigore a partire dal 1 luglio. Forza Italia aveva presentato un emendamento a riguardo, ma non è stato inserito tra i segnalati. Il Pd aveva proposto un testo per il rinvio della misura, poi accantonato, si lavora ora su un possibile ordine del giorno che potrebbe essere sottoscritto anche dalle forze di maggioranza.
Nel corso dell'iter in Aula sono stati soprattutto i provvedimenti cestinati a generare dibattito, dal testo della maggioranza per la riapertura dei termini del condono edilizio del 2003 (ritenuto inammissibile). È saltata, dopo una riformulazione del governo, la proroga per il credito di imposta sulla carta destinato agli editori di quotidiani e periodici. Dimezzati rispetto al solito i fondi per Radio Radicale, passano a 4 milioni per il 2026 per garantire la trasmissione in diretta delle sedute d'aula e le attività parlamentari. "Una pesante decurtazione che mette a rischio la sopravvivenza di una voce che in questi anni ha svolto un ruolo oggettivamente importante nel processo di informazione dell'opinione pubblica". Quanto alle misure approvate, diversi i temi affrontati. Un emendamento del governo prevede la possibilità per i medici ospedalieri di rimanere al lavoro, su base volontaria, fino al compimento dei 72 anni, vista la grave carenza di personale nel comparto.
Altro tema. Sul fronte dei prezzi al consumo, nel mese di gennaio 2026, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +1,0% su base annua (da +1,2% di dicembre), confermando la stima preliminare. Lo rileva l'Istat, precisando che il carovita di gennaio è al livello più basso registrato da novembre 2024 (+1,3%). Sulla crescita dei prezzi al consumo pesa principalmente l'andamento dei prezzi degli Alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+1,9%), dei Servizi relativi all'abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%). Il carrello della spesa si raffredda a gennaio. Secondo i dati Istat, il tasso di crescita su base annua dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona è pari a +1,9%, inferiore al +2,1% della stima preliminare e al +2,2% registrato a dicembre. L'inflazione di fondo si attesta al +1,7%.
Rodolfo Ricci
