Fatto, pressapoco, come previsto. l Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo taglio sulle accise di 17 centesimi al litro (compresa l’Iva), limitato esclusivamente al gasolio, che resterà in vigore fino al prossimo 25 agosto. Il provvedimento è giunto al termine di un confronto preliminare tra la premier Giorgia Meloni, i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, motivo per cui i lavori dell’esecutivo si sono aperti con circa un’ora di ritardo rispetto all’orario fissato.
Oltre al nodo dei carburanti, la riunione dell’esecutivo ha preso in esame diversi altri dossier istituzionali e normativi. Tra i provvedimenti inseriti all’ordine del giorno figura un decreto legge recante "Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali". A completare la seduta ci sono poi due disegni di legge: il primo contenente la "Delega al governo per il recepimento delle Direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea", e il secondo focalizzato sulla Revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001.
"La decisione del Governo di intervenire nuovamente sul costo dei carburanti, prorogando fino al 25 agosto la riduzione di 17 centesimi delle accise sul gasolio, rappresenta un segnale positivo che va nella direzione di contenere, almeno nell’immediato, gli effetti dei rincari su famiglie e imprese. Si tratta tuttavia di un intervento che, per sua natura, ha carattere temporaneo. Per questo la Cisl ribadisce la necessità di costruire una risposta strutturale a una dinamica dei prezzi che continua a destare preoccupazione". E’ quanto sottolinea la Confederazione di Via Po in una nota.
"L’attuale quadro internazionale, segnato da forti tensioni geopolitiche e da una persistente volatilità delle quotazioni del petrolio, continua a produrre effetti diretti sui prezzi alla pompa e, più in generale, sul costo della vita, penalizzando soprattutto lavoratori, pensionati e famiglie con redditi medio-bassi. Per questo è urgente aprire un confronto stabile per una solida politica espansiva dei redditi che vigili su prezzi e tariffe, sostenga fiscalmente i redditi medi e bassi, orienti l’extragettito su misure redistributive, elevi salari e pensioni reali. Bisogna reimpostare una strategia energetica e governare le dinamiche sulla formazione dei prezzi per rafforzare la coesione sociale", aggiunge la Cisl.
Poi la questione della clausola di salvaguardia nazionale, uno dei nuovi strumenti introdotti dalla riforma del Patto di stabilità europeo. Consente agli Stati membri, in presenza di determinate condizioni, di ottenere una maggiore flessibilità nel percorso di crescita della spesa pubblica.
Nella richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia "chiederemo tutto il massimo" sulla sicurezza energetica "cioè lo 0,6%” mentre "per la parte di difesa non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%”. Lo ha detto il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, a margine delle comunicazioni alla Camera dei Deputati. "La clausola originaria era quella sulla difesa ed era 1,5% all’anno - ha detto- Quello che c’è di nuovo è che, nell’ambito di questo 1,5%, uno 0,3% all’anno per un massimo di 0,6%, può essere dedicato alla sicurezza energetica. Quindi noi sicuramente chiederemo tutto il massimo, poi vediamo cosa ci dicono, della sicurezza energetica cioè 0,3 più 0,3 uguale 0,6%" mentre "per la parte di difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%".
Per quanto riguarda l’energia, ha ricordato Giorgetti, la Commissione "precisa il tipo di spese, e da quando esse siano maturate, che si possono utilizzare quindi non è una decisione nostra". "Noi dovremmo muoverci all’interno di quelle che sono le prescrizioni della Commissione- ha proseguito - che ovviamente ha fatto molta fatica a concedere questa eccezione sull’energia, ma l’ha ricondotta a determinate fattispecie. Quindi non è che tutte le spese fatte in qualsiasi Paese possono essere considerata".
Rodolfo Ricci
