Prezzi dei carburanti alla pompa in forte rialzo fino a sabato, con progressiva stabilizzazione nella giornata di ieri, complice il tonfo delle quotazioni registrato venerdì sulla scia degli spiragli di tregua in Medio Oriente. La benzina ha superato quota 1,98 euro, livello massimo dal 5 ottobre 2023, il gasolio 2,18 euro, picco dal 18 marzo 2022, all'indomani dell'invasione russa dell'Ucraina, molto vicino al record storico di 2,229 euro toccato il 17 marzo 2022, che portò il governo Draghi a tagliare le accise Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20 mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,984 euro/litro (compagnie 1,988, pompe bianche 1,975), diesel self service a 2,186 euro/litro (compagnie 2,186, pompe bianche 2,1865). Benzina servito a 2,118 euro/litro (compagnie 2,157, pompe bianche 2,045), diesel servito a 2,321 euro/litro (compagnie 2,355, pompe bianche 2,257).
Il Governo è alla ricerca di soluzioni che non intacchino il debito pubblico. Un intervento ponte, puntato in particolare sul gasolio, prima di poter liberare maggiori risorse dopo i calcoli del Mef sull'extragettito Iva di luglio per l'accise mobili. Si interverrebbe così da subito - si osserva nella maggioranza - anche per dare un segnale prima della settimana delle partenze da bollino rosso di inizio agosto. Il caro carburante resta, infatti, in cima ai pensieri di Giorgia Meloni, che anche venerdì ne ha parlato a lungo con il ministro Giancarlo Giorgetti per provare a trovare le strategie più efficaci sul complesso dossier.
Resta, però, sempre il tema delle risorse da reperire mentre la fiammata dei prezzi non accenna a diminuire. Avanti, dunque, con un provvedimento che dovrebbe riguardare in un primo tempo il diesel per poi intervenire, come spiega lo stesso ministro Adolfo Urso, con le accise mobili quando saranno noti i numeri dell'extragettito Iva di luglio. "Se si troveranno le risorse» inoltre, accanto a questo che ha effetti generali - sottolinea il ministro - si potrebbero prendere misure mirate, come abbiamo già fatto per l'autotrasporto con il credito d'imposta«. Nel Consiglio dei ministri previsto per il 4 agosto, intanto, "potremo fare una valutazione delle risorse disponibili", afferma Urso.
Del resto con i tagli applicati da marzo ai primi di luglio il governo ha già speso su questo fronte circa 1,8 mld. Le prossime mosse sono anche in attesa di poter accedere a settembre ai fondi derivanti dallo scostamento che verrà chiesto all'Ue dopo il voto delle risoluzioni in materia nelle prossime settimane in Parlamento. "Per governo e maggioranza - sottolinea il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi - il contrasto al caro energia è una priorità, e infatti abbiamo deciso di attivare il più rapidamente possibile i 14 miliardi di euro di flessibilità concessi dall'Ue per sostenere famiglie e imprese.
Allo studio ci sono anche misure immediate per calmierare i prezzi dei carburanti, compatibilmente con le esigenze di bilancio". Nella maggioranza, intanto, il pressing per un intervento è forte. "Come minimo - sottolinea Luca Squeri, responsabile del dipartimento energia di Forza Italia - siamo obbligati a mettere in campo le accise mobili, sterilizzando la parte incrementale dell'Iva, per il resto dipende dalla disponibilità delle risorse e questo è in capo al Mef". Le opposizioni intanto vanno all'attacco. Quella sulle accise mobili, sottolinea M5s, è un "pannicello caldo" e i pentastellati chiedono che invece si valutino interventi mirati come un bonus carburante per le fasce più deboli. "Le accise mobili - attacca Angelo Bonelli di Avs - non risolvono il problema: sono un intervento temporaneo pagato dai contribuenti. La vera risposta è un contributo straordinario sugli extraprofitti dei petrolieri e un piano per accelerare l'elettrificazione del Paese".
Rodolfo Ricci
