Lunedì 2 marzo 2026, ore 23:18

Allarme nel Golfo

Isrele e Usa attaccano l'Iran. Teheran risponde all'offensiva

«Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano». Lo afferma Donald Trump in un video pubblicato su Truth.  «Tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo iraniano». Lo ha dettoil Tycoon in una breve intervista telefonica col Washington Post poco dopo le 4 del mattino. «Voglio una nazione sicura, ed è ciò che avremo», ha detto il presidente nelle sue prime dichiarazioni degne di nota dopo aver annunciato l'attacco contro l'Iran. Nel mirino degli attacchi americani c'è l'apparato militare iraniano. Al di là dei siti nucleari, si ritine che Teheran abbia 2.000 missili balistici sparsi in tutto il paese. Lo riporta il New York Times citando funzionari americani. 

In concomitanza con «l'attacco preventivo» annunciato dal governo israeliano sull' Iran, le sirene d'allarme e l'allerta massima sui cellulari sono state attivate in tutto Israele, per la prima volta dopo mesi. Il portavoce militare ha comunicato che si tratta di «un'allerta preventiva direttamente sui dispositivi cellulari, che invita tutti a rimanere in prossimità delle aree protette. Si tratta di un'allerta proattiva per preparare la popolazione al possibile lancio di missili verso lo Stato di Israele». Il portavoce militare dell'Idf conferma che «finora tutti i missili lanciati dall' Iran sono stati intercettati». «Continua l'indicazione alla popolazione di rimanere nelle aree protette».

Con gli attacchi all' Iran, gli Usa e Israele «si sono imbarcati in una pericolosa avventura che sta rapidamente portando la regione sull'orlo di una catastrofe umanitaria, economica e, molto probabilmente, radiologica». Lo afferma il ministero degli Esteri russo. «Le intenzioni degli aggressori - si aggiunge nella dichiarazione - sono chiare e dichiarate apertamente: distruggere l'ordine costituzionale ed eliminare la leadership di uno Stato indesiderabile che si è rifiutato di sottomettersi ai dettami della forza e dell'egemonia». «La responsabilità delle conseguenze  ricade interamente su di loro», aggiunge la nota.

La «guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista» di Israele contro l' Iran «non è solo contro il popolo iraniano, ma contro tutti i Paesi della regione»: è quanto espresso dal ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, in una conversazione con i suoi omologhi di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Iraq, secondo una nota diffusa su Telegram. «Per questo, tutti i popoli e i governi musulmani e regionali devono assumersi la responsabilità storica di contrastare il piano malvagio del regime sionista», ha aggiunto il ministro iraniano. Araghchi ha aggiunto che Teheran reagirà «con tutte le proprie capacità difensive e militari in base al diritto intrinseco di autodifesa» agli attacchi di Israele e Usa. E ha ricordato il «principio fondamentale del diritto internazionale» che «vieta qualsiasi partecipazione ad atti di aggressione  contro un altro Paese», sottolineando come le forze armate iraniane ritengano «obiettivi legittimi» i punti da cui sono partiti gli attacchi di Usa e Israele.

( 28 febbraio 2026 )

Arte

Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento

La mostra su Giotto e San Francesco alla Galleria Nazionale di Perugia

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

“Tutto in una notte”, di Beatrice Del Bo, ci rivela che il tempo delle ore notturne nell'età di mezzo, non era affatto immobile e silenzioso

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

La casa degli specchi

Intervista a Luca Valera, Professore associato di Filosofia e Direttore del dipartimento di Filosofia all’Università di Valladolid

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it