Giovedì 16 luglio 2026, ore 22:48

Report Istat 

L’inflazione cala a giugno al 3% ma sale il prezzo dei carburanti 

Tutto come previsto, nel mese di giugno 2026, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione congiunturale nulla e una tendenziale del +3,0% (da +3,2% di maggio): lo comunica come sempre l'Istat , confermando la stima preliminare. Il lieve rallentamento dell'inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +5,5% a +4,4%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,7%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,7% a +1,1%); in accelerazione sono invece i prezzi degli energetici, regolamentati (da +5,6% a +9,2%) e non regolamentati (da +12,5% a +13,3%).

Nel mese di giugno, spiega ancora l'Istat, "l'inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si riduce lievemente (da +1,7% a +1,6%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +1,9%). Decelerano su base annua sia i prezzi dei beni (da +3,4% a +3,3%) sia quelli dei servizi (da +2,8% a +2,6%). Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, dunque, resta negativo passando da -0,6 a -0,7 punti percentuali. Decelerano anche i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +1,9% a +1,3%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +4,4% a +3,9%). Allora ci sarebbe da chidersi: perchè crescono ancora i prezzi dei carburanti?

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, ieri il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,911 euro al litro per la benzina (1,897 il prezzo medio di ieri) e 2,040 euro al litro per il gasolio (2,017 il prezzo di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,998 euro al litro per la benzina (1,986 il prezzo di ieri) e 2,111 euro al litro per il gasolio. L’Istat poi propone altri dati: a maggio 2026 si stima una crescita congiunturale più ampia per le importazioni (+1,5%) rispetto alle esportazioni (+0,2%).

Secondo i dati disponibili, il modesto incremento su base mensile dell'export è sintesi di un aumento delle vendite verso l'area extra Ue (+0,8%) e di una riduzione di quelle verso l'area Ue (-0,4%). Nel trimestre marzo-maggio 2026, rispetto al precedente, l'export cresce del 4,6%, l'import del 7,2%. A maggio 2026 l'export cresce su base annua del 4,1% in valore mentre si riduce del 2,4% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è più sostenuta per i mercati extra Ue (+6,8%) rispetto a quelli Ue (+1,7%). L'import registra una crescita tendenziale del 7,3% in valore, molto più intensa per l'area extra Ue (+15,5%) rispetto a quella Ue (+1,3%); in volume, le importazioni diminuiscono.

Ma in questo scenario di difficile interpretazione, il ministro dell’Economia,Giorgetti, ha anticipato alcuni elemente della prossima manovra. "Già è complicato fare il ministro dell'Economia nell'ultimo anno prima delle elezioni, se poi si anticipa il voto diventa ancora più complicato. Quindi io sono contrario alle elezioni anticipate", lo dice il ministro dell'Economia al Corriere della Sera . Del resto, aggiunge Giorgetti, gli spazi per la prossima legge di Bilancio già sono ristretti e quindi sarebbe meglio evitare "assalti alla diligenza".Il responsabile dell’Economia spiega che gli spazi "ordinari" della manovra verranno usati per fare un "altro passo della riforma fiscale" questa volta a vantaggio dei "redditi medio-alti", dopo i tagli fiscali e contributivi degli anni passati andati a beneficio dei redditi fino a 35-40 mila euro.

Non scende nei dettagli, ("ho le mie idee, ma devo mettermi d'accordo con gli altri") ma potrebbe essere questo il cuore della manovra, insieme agli interventi sugli spazi "straordinari" aperti dalla deroga al Patto di stabilità, ottenuta "miracolosamente" da Bruxelles anche sulle spese per l'energia, oltre che su quelle per la difesa. Energia e difesa Le misure sull'energia si concentreranno sugli interventi a sostegno della produzione di energia da fonti sostenibili.

Rodolfo Ricci

( 16 luglio 2026 )

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